SASSARI Visita guidata presso l’Azienda Sella & Mosca

A conclusione di un corso di 1° livello più che soddisfacente sotto tutti i punti di vista, la Delegazione AIS di Sassari, capitanata dal Delegato Roberto Dessanti e da un nutrito gruppo di Sommelier, ha condotto i numerosi corsisti in visita all’Azienda Sella & Mosca. Si tratta della realtà vinicola più importante dell’Isola, con numeri rilevanti (7.500.000 bottiglie prodotte ogni anno) e un’attenzione costante al raggiungimento e al mantenimento di elevatissimi standard qualitativi. Più che meritato il riconoscimento a livello nazionale della Guida Gambero Rosso che ha conferito alla Sella & Mosca il titolo di “Cantina dell’anno 2013”. Al nostro arrivo, la cordiale accoglienza della Responsabile Pubbliche Relazioni Anna Cadeddu ci ha subito calato nella realtà di un’azienda nata agli inizi del ‘900 per merito di due biellesi, l’Ingegner Sella e l’Avvocato Mosca. Dopo aver descritto l’evolversi della struttura della tenuta nel corso dei decenni, Anna Cadeddu ci ha lasciato nelle sapienti mani di Giovanni Pinna, capo degli enologi dell’azienda, il quale ci ha guidato attraverso tutti gli ambienti nei quali si svolge il processo produttivo, facendoci vedere da vicino tutti i diversi strumenti dai quali prendono vita i vini dell’azienda, apprezzati in tutto il mondo. Diraspa-pigiatrici, vinificatori e serbatoi in acciaio inox, botti in legno di diverse dimensioni, dalle barriques ai grandi fusti che arrivano fino ai 200 hl. Macchinari all’avanguardia, tecnologie avanzate costantemente monitorate da un efficiente apparato informatico coesistono con i retaggi del passato, come le avveniristiche (per l’epoca) vasche in calcestruzzo datate 1903. A dimostrazione della vocazione pionieristica che ha sempre contraddistinto l’operato dell’azienda, capace di introdurre nel processo di vinificazione idee innovative che poi, nel corso degli anni, sono diventati dei veri e propri canoni. Il percorso è proseguito, poi, nel villino dei Marchesi di Villamarina, all’interno del quale si completa l’affinamento in bottiglia dell’omonimo e prezioso vino rosso a base Cabernet Sauvignon, da anni un’icona dell’enologia isolana e non solo. Abbiamo poi visitato la sala museale, nella quale, accanto a tutta una serie di interessanti reperti archeologici provenienti dalla vicina necropoli di Anghelu Ruju, sono presenti antichi strumenti agricoli e suggestive foto d’epoca. In conclusione, all’interno della nuova sala di degustazione (di cui abbiamo già parlato su queste pagine, precisamente qui) si è svolta la degustazione di due interessantissimi vini dell’azienda, accompagnati da una selezione di prodotti locali. In apertura, il Vermentino di Gallura Superiore DOCG “Monteoro” annata 2008, che si è rivelato una vera sorpresa. Non è facile trovare, in Sardegna, vini bianchi capaci di presentarsi, a cinque anni dalla vendemmia, in piena forma come questo Vermentino Monteoro. Colore giallo paglierino con evidenti riflessi dorati, al naso un sorprendente susseguirsi di note mielate, di fieno, di frutta secca e, inaspettatamente, addirittura idrocarburi. Al gusto un piacevole equilibrio nel quale una buona acidità, non preponderante, ha consentito di apprezzare al meglio la decisa sapidità. Successivamente siamo passati all’Isola dei nuraghi IGT “Medeus” 2010 nel quale due importanti vitigni autoctoni (Cannonau e Carignano) incontrano felicemente due tra i più apprezzati vitigni internazionali (Cabernet Sauvignon e Merlot). Un bel bicchiere color rubino carico e impenetrabile mette subito le carte in tavola. All’olfatto si susseguono note floreali (viola), fruttate (prugna) e speziate (pepe nero, chiodi di garofano). Al gusto un tannino importante ma non aggressivo, sostenuto da una buona acidità, bilancia la gradevole morbidezza e la sensazione pseudo-calorica dell’alcol. Nel finale, una lunga persistenza nella quale ritornano piacevolmente tutte le sensazioni percepite in precedenza. Due vini che, come ha giustamente fatto notare il Responsabile Commerciale Antonio Posadinu, sono emblematici della “filosofia” dell’azienda, che ha sempre perseguito la valorizzazione dei territori diversi da quello di appartenenza (in questo caso la Gallura) e dei vitigni autoctoni attraverso l’accostamento mirato a quelli internazionali. L’appuntamento, per tutti, è per il mese di ottobre, quando partirà il corso di 2° livello. Sommelier Giorgio Demuru Delegazione AIS Sassari

Hanno letto questo post [ 22 ]