XXVI Rassegna dei Vini Novelli della Sardegna

Nel pomeriggio del 6 novembre, la storica dimora “Casa Bagnolo” di Milis ha ospitato i lavori della Commissione di Degustazione dei vini novelli 2013. La commissione, composta da 12 Sommelier e Degustatori Ufficiali AIS in rappresentanza di quasi tutte le delegazioni isolane, ha esaminato alla cieca 11 campioni di vino novello prodotti da aziende sarde, più un “infiltrato” proveniente dal Trentino. L’occasione è stata anche propizia per fare un po’ il punto della situazione su questo prodotto enologico – il vino novello, appunto – che, attualmente, si trova nella condizione di doversi risollevare da una crisi specifica (in aggiunta a quella …generale), conseguente ad una serie di fattori che proveremo a sintetizzare. Innanzitutto il deficit legislativo, dovuto ad un disciplinare poco rispettoso delle specifiche peculiarità del prodotto e facilmente sfruttabile da produttori senza scrupoli orientati unicamente all’immediato “fare cassa”. In secondo luogo, la scarsa considerazione del vino novello da parte dei ristoratori, quando sarebbe stato più logico valorizzare la specifica stagionalità e l’impatto “discreto” e “sui generis” di tale prodotto per sperimentare abbinamenti e proposte gastronomiche originali. Infine, l’eccessiva identificazione del Novello con la Grande Distribuzione (con tutte le connotazioni negative che il settore, talvolta, porta in dote), quasi a decretarne una sorta di sudditanza nei confronti degli altri prodotti enologici. Nel dibattito seguito alle degustazioni, è emerso il sentire comune di un complessivo progresso qualitativo di tutti i campioni esaminati, dovuto sicuramente alle maggiori cure profuse nella selezione delle uve e nel processo di vinificazione, nonostante, come si diceva, una diffusa e generale disaffezione nei confronti di un prodotto meritevole, senza dubbio, di maggiori attenzioni. Nello specifico, l’aspetto visivo è parso nel complesso ottimale, mostrando buona vivacità nelle tonalità sempre più concentrate sul rubino-porpora, con una generale tendenza ai toni carichi ed una struttura, in alcuni campioni, eccessiva. Per quanto riguarda il profilo olfattivo, c’è stato un lieve miglioramento rispetto alle annate precedenti, soprattutto in termini di eleganza, ed un moderato ritorno dei sentori tipici del novello (frutti rossi, fragola, lampone, mirtillo), il tutto senza che si rilevasse la presenza di note estranee alla tipologia o di difetti evidenti, a parte casi sporadici. Il profilo gustativo, mediamente, ha soddisfatto le attese, anche se talvolta l’esuberante acidità ha limitato la percezione della morbidezza, condizionando di conseguenza la piena realizzazione dell’equilibrio gustativo, nonostante la bilanciata trama tannica e una presenza alcolica non invasiva. Nel complesso si è anche notata un’apprezzabile crescita dell’armonia. Le conclusioni della Commissione di degustazione sono state illustrate, nel corso del consueto Convegno organizzato a Palazzo Boyl dal Comune e dalla Pro Loco di Milis, dal Sommelier Pier Paolo Fiori il quale ha anche evidenziato come sia ormai possibile individuare alcune etichette che nel corso degli anni si sono distinte per rispondenza alla tipologia del vino novello: il “Santa Caterina” della Cantina di Dorgali, il “Novello” della Cantina del Giogantinu di Berchidda, il “Prima Macerazione” della Cantina “Il Nuraghe” di Mogoro e il “Rubicante” di Sella & Mosca, “Pascal” della Cantina del Vermentino di Monti e “14 Novembre” della Cantina Trexenta. L’appuntamento è per novembre 2014, ovviamente sempre a Milis che da qualche anno si propone come sede ideale per una occasione di dibattito sulle questioni di maggiore attualità del comparto vitivinicolo sardo. Sommelier Giorgio Demuru Delegazione AIS Sassari

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