Visita alle Cantine Contratto

La mattina è un po’ grigia, piovosa, ma a piedi raggiungiamo una delle tante cantine storiche di Canelli. Contratto. Incontriamo Massimo Dossena, responsabile vendite per l’Italia che ci guida in questa visita.

La mattina è un po’ grigia, piovosa, ma a piedi raggiungiamo una delle tante cantine storiche di Canelli. Contratto. Incontriamo Massimo Dossena, responsabile vendite per l’Italia che ci guida in questa visita. Inizia a raccontarci la storia dell’azienda.

Fu Giuseppe Contratto che la fondò nel 1867, e per anni è stata fornitrice di vini per il Vaticano, per i reali italiani e non solo, vanta un gran merito, quello di essere stata la prima azienda a produrre un metodo classico millesimato brut. Dopo tanti anni di prestigiosa attività (circa 150), cambia proprietario e passa nelle mani di Carlo Bocchino. Già famoso produttore di grappa, decide di intraprendere un investimento importante dal punto di vista economico, acquisendo però un patrimonio storico. Ristruttura l’azienda e prosegue il prestigioso cammino iniziato dal suo predecessore, sino a 20 anni fa, quando entra a far parte della grande famiglia il gruppo Spinetta con Giorgio Rivetti che sino ad oggi prosegue nella grande produzione di spumanti di qualità, esportando il buon nome dell’Italia enologica e di Canelli in tutto il mondo.

Abbiamo parlato di patrimonio storico non a caso. Infatti, le interminabili gallerie sotterranee di Contratto diventeranno patrimonio dell’Unesco. L’iter per il riconoscimento è quasi completato. Parliamo di oltre 5000 metri quadrati interamente “arredati” con cataste di bottiglie e pupitre di spumante metodo classico in maturazione. Essendo state scavate nella collina di Canelli, quindi nel tufo, all’interno di esse temperatura e umidità sono costanti tutto l’anno. Per la costruzione di una di queste gallerie, è stato impiegato lo stesso macchinario per la creazione del tunnel del Sempione. Infatti, il diametro risulta essere lo stesso.

Pupitre di
Pupitre di “For England Rosé”

Entrare in questo mondo sotterraneo è davvero coinvolgente. Qui sostiamo di fronte ad una delle centinaia di pupitre di “For England Rosé” e Massimo ci ricorda le principali fasi della produzione dello spumante. Assistiamo inoltre all’operazione del remuage che un addetto compie giornalmente. Il risultato è quello di ottenere che i lieviti ormai esausti, dopo l’autolisi, si depositino nel collo della bottiglia (vedi foto), per essere successivamente eliminati con la sboccatura “à la glace”. Dopo questa fase, ricolmata con il liquer d’expedition, la bottiglia viene confezionata e stoccata per la vendita.

Proseguendo la visita, una scalinata ci fa raggiungere la zona più vecchia della cantina ad una profondità di circa 40 metri nel sottosuolo.

Qui l’atmosfera è davvero unica. Tutto è rimasto come 150 anni fa. Soffitto originale con volte a vela, con al centro una fila di colonne portanti che congiungono i due lati della sala.

Un'antica sala dell'azienda
Un’antica sala dell’azienda

La produzione della Contratto è improntata principalmente sul Metodo Classico Italiano Millesimato, cioè vini ottenuti solo ed esclusivamente con uve provenienti da una stessa vendemmia, e inoltre, da vigneti coltivati con basse rese per ettaro. Sei sono le diverse tipologie.

Una di queste che abbiamo menzionato, il “For England” ha una sua storia particolare. Il nome ha origine negli anni ’30 per le esigenze del mercato inglese e soprattutto della casa reale, quando si iniziò a produrre un vino spumante che richiedeva un qualcosa di diverso rispetto agli champagne francesi dell’epoca che erano caratterizzati da un residuo zuccherino elevato. Si aveva l’esigenza di uno spumante secco, ed è così che si iniziò a crearne uno solo “per l’Inghilterra”: For England appunto.

Tutt’ora prodotto nelle due tipologie “pas dosè” ed “extra brut rosé”, a base di pinot nero 100%, è una delle gemme della Cantina Contratto e viene messo in commercio dopo ben 42 mesi di maturazione in bottiglia.

Una catasta di 35.000 bottiglie di For England rosé in maturazione
Una catasta di 35.000 bottiglie di For England rosé in maturazione

Qui a fianco una catasta di 35.000 bottiglie di For England rosé in maturazione. Per gli altri tipi di spumanti ricordiamo: il Millesimato extra brut e il Giuseppe Contratto Riserva brut (80% Pinot Nero e 20% Chardonnay), il Blancs de blancs e il Bacco d’oro brut (100% Chardonnay).

Riporto di seguito le note delle due tipologie di spumante offerti in degustazione.

“Blancs de blancs” millesimato brut 2010: (Chardonnay 100%) Giallo paglierino, brillante con un perlage fine e persistente. Olfatto delicato, con canoniche sensazioni fragranti, minerali e fruttate in sequenza, ma non di grandissima intensità, forse la temperatura in degustazione lo ha un po’ penalizzato. Secco in bocca, morbido con la freschezza a rappresentarne l’elemento essenziale. Di buon corpo, ma con moderata persistenza gusto olfattiva. Maturazione 30 mesi sui lieviti.

“For England” Rosè Brut 2010: (Pinot Nero 80% e Chardonnay 20%). Rosa tenue tendente al cerasuolo, ma con una tonalità di colore che ricorda la buccia di cipolla, anche questo spumante presenta una grana finissima di bollicine che persiste abbondantemente nel calice di degustazione. Bouquet olfattivo complesso. I profumi di piccoli frutti rossi non completamente maturi accompagnano le note di fiori freschi. Bella mineralità. Chiara anche la presenza di profumi fragranti. In bocca secco, pungente, morbido. Un finale in bocca leggermente amarognolo ma durevole che invita al secondo sorso. Gradevole spumante da abbinare magari ad un tradizionale fritto piemontese. 42 mesi di affinamento sui lieviti.

Dopo la degustazione fatta con Massimo Dossena, con il quale ci siamo confrontati, terminiamo la nostra visita, lo ringraziamo lasciando l’azienda Contratto, arricchiti anche di questa ulteriore esperienza.

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