Birra Robust Porter – Smuttynose Brewing Company

Birra Robust Porter – Smuttynose Brewing Company

Intorno alle birre Porter sono tante le congetture che ne delineano l’origine, legando gli albori di questo intrigante stile agli ambienti londinesi a cavallo tra il 1700 e il 1800 ed in particolare ai fumosi docks del Tamigi, nei quali i tanti trasportatori (porters appunto) alla fine del loro turno amavano rinfrancarsi dalle proprie fatiche bevendo una rude e scura birra.

Quella di cui si parla è appunto un’americanissima Porter di 6,9 gradi alcol, prodotta da un giovane birrificio americano di Portsmouth, nel New Hampshire, nella parte nord-est degli USA.

Intorno alle birre Porter sono tante le congetture che ne delineano l’origine, legando gli albori di questo intrigante stile agli ambienti londinesi a cavallo tra il 1700 e il 1800 ed in particolare ai fumosi docks del Tamigi, nei quali i tanti trasportatori (porters appunto) alla fine del loro turno amavano rinfrancarsi dalle proprie fatiche bevendo una rude e scura birra. Da lì al primo successo di questa tipologia che vide la Porter, antenata della Irish Stout, come la prima birra prodotta in larga scala nelle Isole britanniche; grazie ad essa storici birrai di Londra, come Whitbread, Truman, Parsons e Thrale, ebbero grande successo. Successo che oggi, dopo alterni periodi di oblio, ha ampiamente varcato i confini britannici ed ha trovato negli Stati Uniti grandi espressioni brassicole.

Quella di cui si parla è appunto un’americanissima Porter di 6,9 gradi alcol, prodotta da un giovane birrificio americano di Portsmouth, nel New Hampshire, nella parte nord-est degli USA; nato nel 1994, per volontà di Peter Egelston, in partnership con Ipswich Brewery (ora Mercury Brewing Company). Oggi, Peter Egelston, ormai divenuto l’unico proprietario dell’azienda, ha orientato la produzione (di circa 20.000 barili/anno nel 2008) verso stili ben affermati, ma senza trascurare una vena innovativa e caratterizzante legata a particolari ricette, spesso stagionali, come la pumpkin ale o come la wheat wine, una nuova categoria produttiva americana praticamente inventata dalla Smuttynose e, come accade per molti birrifici americani, dando vita ad un assortimento sconfinato che va dalle IPA alle imperial stout, dalle baltic porter alle oak aged o alle doppelbock ale ed infine alle Smuttynose Big Beer Series, una serie limitata come tempo e come quantità.

Ma veniamo alla nostra Porter. Già nel versarla nel bicchiere emerge l’impenetrabile manto di colore bruno scuro che va a formare un lieve cappello di schiuma color nocciola non molto spessa, ma piuttosto persistente. Il naso è rapidamente ammaliato da note di malto tostato, leggero erbaceo e poi una piacevole ventata di liquirizia e caffè. Non paghi, ci si può soffermare su profumi di noisette, cioccolato fondente e vaniglia. L’aggettivo “robust” si spiega immediatamente al palato. La birra è cremosa e morbida ma intensa e vigorosa con una percettibile, ma tenue, sensazione calorica. Le note di cioccolato e malto sono ben bilanciate da un sapiente luppolato che, insieme all’amaricante dei malti tostati, dona un pregevole equilibrio. Il corpo è medio e la persistenza è lunga con una chiusura sugli aromi di liquirizia e malto.

Birra Robust Porter – Smuttynose Brewing Company

Nel complesso una birra particolarmente piacevole, ricca ed appagante sia al naso che al gusto che ricalca appieno il carattere e la verve delle più antiche e rinomate Porter. Come afferma lo stesso produttore “si può scommettere che, quando il signor Samuel Pickwick di Dickensiana memoria si sedette per godersi una pinta, la birra era molto simile alla nostra Robust Porter”.

Chi scrive ha trovato nell’abbinamento con delle ricche e saporite panadas al bue rosso e piselli una soddisfacente armonia.

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