Incontro con Graziano Simonella

Incontro con Graziano Simonella

La presenza in Sardegna di Graziano Simonella, relatore nei corsi di 3° livello in svolgimento a Oristano e Sassari, è stata l’occasione per un utilissimo incontro con i componenti dei gruppi di servizio delle Delegazioni di Sassari, Olbia e Nuoro. Ne abbiamo approfittato per fare qualche domanda all’illustre collega.

La presenza in Sardegna di Graziano Simonella, relatore nei corsi di 3° livello in svolgimento a Oristano e Sassari, è stata l’occasione per un utilissimo incontro con i componenti dei gruppi di servizio delle Delegazioni di Sassari, Olbia e Nuoro. Ne abbiamo approfittato per fare qualche domanda all’illustre collega.

Allora, Graziano, sbrighiamo subito l’incombenza delle presentazioni: Graziano Simonella, Sommelier Professionista, è Consigliere Nazionale AIS e Responsabile Nazionale Gruppo Servizi. Puoi raccontarci qualcosa di più sul tuo avvicinamento all’AIS e sulla tua ultra- trentennale esperienza?

Alla tenera età di 21 anni, con un figlio appena nato, mi sono accollato la gestione di un ristorante a Jesolo, dove sono nato e vivo. Il mio precedente percorso mi aveva visto, come molti coetanei delle mie terre, impegnato nella stagione estiva come cameriere nei tanti hotel della zona. Avere la possibilità di gestire una situazione tutta mia mi ha fatto fare il salto di qualità.

Mancava però qualcosa al mio bagaglio professionale e l’occasione si presenta un paio di anni più tardi, quando un amico mi coinvolge nell’avventura AIS con il corso di Primo livello a Venezia nel 1981.

Iniziava contemporaneamente il periodo di presidenza nazionale di Dino Boscarato, illuminato ristoratore veneziano. La vicinanza a questa figura mi ha stimolato nel mio percorso didattico e aver poi superato l’esame da professionista (allora era previsto per ottenere la qualifica) con Boscarato, Bugari e Vaccarini come commissari è stato toccare il cielo della mia esperienza didattica.

Contemporaneamente è cresciuta la voglia di mettere a disposizione dell’associazione il mio entusiasmo e le mie esperienze. Delegato di Venezia per 12 anni, in GEN (Giunta Esecutiva Nazionale) dal 93 al 96, con la presidenza di Eddy Furlan, altro importante riferimento per me, e alla guida del Veneto come presidente dal 2003 al 2004. Un percorso nel quale ho costruito solide amicizie, importanti esperienze e amore per questa divisa. E ora, dopo 10 anni, torno a mettermi in gioco con grande umiltà e voglia di fare.

Incontro con Graziano Simonella

Parto con una notazione personale: l’esperienza del gruppo di servizio è stato il vero e proprio collante che ha tenuto insieme tanti sommelier diplomatisi negli ultimi anni all’interno della Delegazione di Sassari, me compreso. Pensi (o auspichi…) che questo discorso si possa estendere a tutto il territorio nazionale?

Fin dalla mia prima esperienza in GEN l’obiettivo è stato focalizzato sui servizi. Credo fortemente nello spirito di gruppo che si crea durante un servizio. Vinitaly ne è la dimostrazione più eclatante. Amicizie vere e solide sono nate dietro i banchi di degustazione di Veronafiere. Il vivere intensamente momenti importanti, gomito a gomito, aiuta lo scambio di informazioni e di esperienze. Ma in ogni occasione in cui si veste la divisa di servizio si acquisisce qualcosa: il senso della brigata, lo stimolo ad aiutarsi, l’occasione di apprendere da colleghi più esperti e preparati. Unica pregiudiziale: umiltà e voglia di imparare.

Durante l’incontro di cui abbiamo parlato all’inizio, hai mostrato la bozza del nuovo regolamento per l’attività dei Gruppi di Servizio, che verrà approvato nel prossimo mese di marzo. Puoi evidenziare sinteticamente gli aspetti di maggiore rilievo e le novità più importanti?

Si tratta in pratica del Regolamento Servizi che AIS Veneto applica da alcuni anni. Le novità più importanti sono quelle relative all’inserimento dei relatori e dei degustatori all’interno del Gruppo Servizi. Questo comporta la copertura assicurativa anche per questi Colleghi sia durante lo svolgimento delle lezioni e delle relazioni che in itinere.

Personalmente ho trovato molto interessante l’inserimento tra i “servizi” delle attività di presentazione da parte dei relatori. In un periodo di diffusa auto­referenzialità, in cui chiunque si ricopre di elogi per rafforzare la propria immagine in un’ottica rivolta unicamente al business, mettere in campo e valorizzare la professionalità e la competenza degli appartenenti all’AIS (in tutte le diverse attività) è un punto fermo imprescindibile.

L’obiettivo è proprio quello di garantire qualità in tutte le occasioni in cui viene spesa la divisa dell’AIS.

Tu sei coinvolto in prima linea, a livello nazionale, nel “governo” dell’AIS. Come vedi il presente e il futuro della nostra Associazione, alla luce dei nuovi impegni intrapresi e delle importanti sfide che ci attendono a breve termine?

Incontro con Graziano Simonella

Tornare nel cosiddetto “governo” dell’AIS è stata per me una grandissima soddisfazione. Tornarci alla vigilia del 50° compleanno è una fortuna! Il prossimo Vinitaly sarà un momento magico per festeggiare mezzo secolo di storia della nostra associazione.

Infine, come hai trovato la nostra cara isola, dal punto di vista enologico e, nello specifico, associativo? Tornavo in Sardegna dopo il congresso di Cagliari di 10 anni fa. Ma nulla è cambiato. Il calore, l’ospitalità che i Colleghi di questa Isola Meravigliosa riescono ogni volta a farmi sentire non mutano con gli anni. Ho trovato grande energia e grande passione nel nuovo gruppo capitanato da Roberto, si respira la voglia di proseguire il cammino che Giuseppina ha con grande maestria tracciato. Per quanto riguarda il punto di vista enologico, mi riservo le valutazioni a ottobre, quando, con i Colleghi della delegazione di Venezia, verremo a trovarvi, sicuri di vivere un’altra meravigliosa favola in Sardegna.

Bene, Graziano, ti aspettiamo e… alla prossima!

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