Malt Whisky – The complete guide

Malt Whisky – The complete guide

Carissimi amici sommelier ed appassionati, questa volta intendo suggerirvi qualcosa di molto diverso da quanto proposto con le precedenti recensioni: un libro sul whisky intitolato “MALT WHISKY – The complete guide” di Charles MacLean (editore Mitchell Beazley).

Carissimi amici sommelier ed appassionati, questa volta intendo suggerirvi qualcosa di molto diverso da quanto proposto con le precedenti recensioni: un libro sul whisky intitolato “MALT WHISKY – The complete guide” di Charles MacLean (editore Mitchell Beazley). La voglia di saperne di più, per parlarne con i miei amici più cari e condividere con loro un bel bicchiere di Scotch in un dopo pasto meditato nei giorni di festa, mi ha spinto a cercare del materiale informativo e formativo utile allo scopo. In questo testo ho trovato quanto cercavo!

Un libro splendido, ricco di contenuti, completo e ben scritto, con un linguaggio chiaro, conciso e diretto, nello stile tipico dei britannici. Saltando i convenevoli iniziali e le varie prefazioni, vi riporto i punti di forza di questa opera. Il testo apre col racconto della storia del whisky, da quando i segreti misteri della distillazione non erano stati ancora completamente svelati; quando i latini portarono a quelle latitudine la loro aqua vitae (acqua di vita), che poi i gaelici mutarono in uisge beatha, da cui è nato, per assonanza, il britannico uisky=whisky (the water of life).

Da qui si passa attraverso la storia, con i vari nomi attribuiti al distillato, col passare dei secoli e delle culture che si sono avvicendate nel nord delle isole britanniche. Molto interessante entrare idealmente nell’evoluzione tecnologica dei materiali e delle forme degli alambicchi, per addentrarsi nel periodo della distillazione abusiva e del contrabbando, finendo con la golden age (età dell’oro) del whisky. Poi la concessione delle prime licenze, le fondazione di storiche distillerie, fortemente legate alle vicende familiari di alcuni storici clan scozzesi.

Il capitolo dedicato al processo produttivo dovrebbe essere proposto in tutti i corsi di degustazione di questo distillato e diventare parte del bagaglio culturale di tutti i sommelier. Gli ingredienti vengono trattati singolarmente, con la spiegazione del contributo che ognuno può fornire agli aromi e profumi del prodotto finito: dal diverso livello di tostatura del malto d’orzo alla durezza dell’acqua, dalla torba al tipo di lievito, per arrivare alle varie fasi della cottura e della fermentazione. In ultimo la distillazione discontinua, solitamente doppia ma in qualche caso tripla, ove è importantissima la forma, la dimensione e perfino le imperfezioni dei vari alambicchi e dei condensatori di ogni singola distilleria. Elementi che, uniti all’esperienza del mastro distillatore, caratterizzano in maniera distintiva il whisky prodotto dalle diverse distillerie. Nella descrizione delle fasi dell’invecchiamento, l’autore si sofferma sul rilevante impatto del legno sul profilo sensoriale di un distillato, in sinergia con la variabile tempo. Il sapiente lavoro dei master distillers è mirato proprio alla scelta di botti e barili, con accurata selezione dei legni, del livello di tostatura e del prodotto in essi contenuto precedentemente al whisky (sherry, porto, bourbon, etc.).

Molto istruttivo il capitolo sulla tecnica della degustazione del whisky, con la descrizione del metodo, il ponderato impiego dell’acqua per smorzare la pungenza alcolica, la gamma dei colori, lo spettro degli aromi e dei profumi. MacLean ci guida attraverso il mondo dei “nasi” che si occupano dell’assemblaggio del whisky, riproponendo immutato nel tempo lo stile di ogni distilleria.

La parte dedicata alle regioni produttive ci porta in un viaggio ideale tra i territori della Scozia e l’autore descrive gli aspetti di ogni terroir che apportano contributi significativi al profilo sensoriale dei diversi Scotch, riportando note sulla legislazione che ne regolamenta la produzione.

l testo chiude con un compendio completo delle varie distillerie del paese, fornendo, per ciascuna di esse, brevi cenni storici, caratteristiche dell’impianto produttivo e del tipo di botti e di depositi impiegati per l’invecchiamento e l’immancabile carta dei prodotti, con una schematica descrizione.

Charles MacLean è un’autorità nel mondo del whisky e, se si parla di scotch, è uno dei massimi esperti mondiali. In più scrive bene e unisce l’estrema competenza alla capacità di spiegare, rendendo chiare e piacevoli le informazioni che trasmette. Libro veramente ben scritto e completo. Un limite? È in inglese! Per chi conosce abbastanza bene la lingua, sarà un bel ripasso. Sarebbe opportuno pensare ad una versione in italiano: la prima edizione è stata tradotta e pubblicata da Mondadori (si può cercare su internet), ma la parte sulla legislazione non sarà sicuramente aggiornata.

Lo consiglio a chiunque voglia conoscere lo Scotch Whisky, la storia e i prodotti delle distillerie.

Buona lettura!

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