Vermentino di Sardegna DOC Più 2011 – Cantine Su’Entu

Vermentino di Sardegna DOC Più 2011 – Cantine Su’Entu

È purtroppo opinione piuttosto diffusa che i vini bianchi della nostra Isola richiedano un consumo giovane vicino all’anno di produzione. Il vino proposto in questa degustazione è un esemplare caso che sfata questa comune convinzione. Nel cuore della Marmilla, nelle colline a pochi chilometri dallo storico paese di Sanluri, si trovano le tenute della Cantina Su’Entu, della famiglia Pilloni. Il vino di questa degustazione è il Vementino di Sardegna DOC Più, anno 2011

È purtroppo opinione piuttosto diffusa che i vini bianchi della nostra Isola richiedano un consumo giovane vicino all’anno di produzione. Il vino proposto in questa degustazione è un esemplare caso che sfata questa comune convinzione.

Nel cuore della Marmilla, nelle colline a pochi chilometri dallo storico paese di Sanluri, si trovano le tenute della Cantina Su’Entu, della famiglia Pilloni. I vigneti sono adagiati sui declivi collinari posti a poca distanza dal paese, per uno sviluppo di circa 32 ettari. Gli sforzi dell’azienda si sono concentrati su alcuni vitigni autoctoni, quali Bovale, Cannonau, Vermentino ed altri internazionali, come il Merlot, Sirah, Chardonnay. Con tenacia e passione la famiglia Pilloni a pochi anni dalla nascita della cantina, avvenuta nel 2010, ha sviluppato una serie di interessanti etichette, sotto la conduzione enologica dell’enologo Piero Cella.

Il vino di questa degustazione è il Vementino di Sardegna DOC Più, anno 2011, 14% alcol. Il vitigno Vermentino è allevato su terreni a struttura prevalentemente argillosa con presenza di calcare, con una densità di 5.000 ceppi per ettaro a controspalliera ed una resa per ettaro di 80 quintali. La vinificazione è condotta, dopo diraspa-pigiatura, pressatura soffice e decantazione del mosto, tramite fermentazione a temperatura controllata di 16° sia in acciaio che, per il 70% in tonneaux. in tonneaux per almeno 9 mesi sui lieviti con frequenti batonnage.

Un profilo cromatico dorato lascia spazio a leggere venature giallo paglierino sull’orlo, in una trama di un brillante luminoso. Nel bicchiere il vino è lento e consistente con archetti e lacrime fitti e marcati. L’approccio olfattivo è immediatamente suadente aprendosi al degustatore con toni molto fini ed intensi in cui le prime note di frutta matura, a tratti frutta esotica, si intrecciano a profumi di erbe aromatiche e macchia mediterranea. Spezie dolci, vaniglia e una leggera nuance di zafferano sorreggono una piacevole nota terziaria, delicata ed elegante.

Sorso pieno ed appagante, di buon calore alcolico, che, pur nella sua morbidezza non indulge troppo in una banale avvolgenza, lasciando subito spazio a una vibrante nota fresca e sapida ad indicare ancora una grande vivacità nonostante l’annata (2011). Ottima la struttura, il vino offre un grande equilibrio gustativo con una chiusura lunga e persistente agrumata.

Chi scrive ha trovato un appagante abbinamento con una saporita fregula risottata ai frutti di mare.

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