Birra Sommelier

Birra Sommelier

Carissimi amici sommelier ed appassionati, oggi vorrei parlarvi di un libro che ha catturato la mia attenzione, pur avendolo appena intravisto tra gli scaffali di una grande libreria durante uno dei miei viaggi.

Carissimi amici sommelier ed appassionati, oggi vorrei parlarvi di un libro che ha catturato la mia attenzione, pur avendolo appena intravisto tra gli scaffali di una grande libreria durante uno dei miei viaggi. Forse è stato il titolo o la bella foto in copertina, non so ben spiegare cosa, ma dopo un po’ mi sono ritrovato in fila alla cassa per acquistarlo. Si tratta di un volume elegante e dal titolo altisonante: “Birra Sommelier – viaggio attraverso la cultura della birra”, autori Fabio Petroni, Pietro Fontana e Giovanni Ruggeri (edizioni White Star).

Il testo si presenta in una bellissima veste editoriale: grande formato, carta pregiata, rilegatura e foto a colori di elevata qualità catturate dall’obiettivo di Fabio Petroni. Solo a sfogliarlo velocemente viene voglia di leggerlo, ma è cominciando la lettura che il libro coinvolge profondamente con argomenti ben trattati e descritti con un linguaggio perfettamente fruibile.

Si inizia con la storia della birra dalle origini ai giorni nostri; tutti gli aspetti e i momenti peculiari vengono ricordati, partendo dalla Mesopotamia, dai Sumeri e dagli antichi Egizi, il cui codice Hammurabi conteneva già leggi riguardanti la birra! Da qui, con lo scorrere del tempo, si passa attraverso le varie evoluzioni tecniche con l’introduzione del luppolo, l’Editto di Purezza (Reinheitsgebot), la selezione dei lieviti e la sempre maggiore comprensione dei fenomeni micro-biologici che si innescano durante la fermentazione.

Cosa è la birra? È così che inizia un capitolo molto interessante su questa intrigante, multiforme e poliedrica bevanda. “La birra non esiste! Esistono le birre.” Con questo adagio si introducono i capitoli sulle materie prime e sulla produzione della birra. Semplici ingredienti, gli stessi del pane, farine di cereali, acqua e lievito, più il luppolo, originariamente impiegato come agente conservante, grazie alle sue proprietà antisettiche ed antiossidanti, mentre oggi è apprezzato soprattutto per le sue caratteristiche aromatiche ed amaricanti. Molto ben descritto è l’intero processo produttivo, con la spiegazione delle varie fasi e con importanti differenziazioni per le birre a “fermentazione spontanea”, “ad alta fermentazione” e “a bassa fermentazione”. Ben curato e corredato di belle foto esplicative è il capitolo sul servizio, con l’illustrazione dei vari metodi e sistemi di spillatura quali la spina a gas, la pompa manuale e la pompa a caduta, e chiare spiegazioni per un corretto servizio delle birre in bottiglia, tutto finalizzato a permettere la formazione di un adeguato cappello di schiuma e godere al meglio delle qualità della bevanda.

Una parte importante del libro è dedicata ai paesi produttori e alle grandi scuole di produzione della birra. Ogni paese viene presentato con una breve introduzione comprendente cenni storici, i principali processi e gli stili produttivi. Seguono poi le schede di ogni tipologia di birra, con l'elenco delle peculiarità: tipo di fermentazione, categoria, stile, origine, note di produzione e descrizione delle caratteristiche organolettiche e sensoriali. Così si passa dal Belgio con Saison, Blanche, birre d’abbazia (Dubbel e Tripel) e Lambic, all’Inghilterra con le sue Ale, IPA, bitter, porter, barley wines etc. Poi l’Irlanda con le sue Stout, la Scozia con le Strong Ale e la Germania con le sue innumerevoli birre a bassa fermentazione (Helles, Marzen, Dunkel, Schwarzbier, Weissbier, Bock, etc.). Non mancano riferimenti alle Bohemian Pilsner prodotte nella Repubblica Ceca, alle birre austriache, a quelle dei paesi del nord Europa e ai nuovi paesi produttori quali gli Stati Uniti con le APA, le Imperial IPA ed un pullulare di nuovi stili non ancora classificati tra quelli usualmente conosciuti. Il capitolo si chiude con una rapida panoramica sulle birre italiane e le birre artigianali affumicate e maturate in legno e brevi cenni sull'home brewing, la produzione casalinga della birra.

La terza parte del libro è dedicata agli abbinamenti della birra col cibo. Si tratta di una serie di 24 ricette ideate dallo chef Giovanni Ruggeri, preparate con l'impiego di diverse tipologie di birra tra gli ingredienti, per le quali viene poi indicato l'abbinamento ottimale. Vi sono alcuni brevi consigli su come orientarsi nell’abbinamento, soprattutto per quanto riguarda l’amaro del luppolo, la dolcezza del malto, l’acidità, l’alcol e alcuni aspetti un po’ estremi quali sentori tostati ed affumicati.

Bel libro, piacevole da leggere e ricco di contenuti. Mancano forse alcuni cenni sulla tecnica di degustazione, mentre, per quanto riguarda il servizio, l’indicazione del bicchiere giusto è affidata alla ricca documentazione fotografica molto esplicativa. Sicuramente un buon acquisto.

Buona lettura!

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