Sauternes

Sauternes

Carissimi amici sommelier ed appassionati, chi di voi ha incontrato un vino di Sauternes non può essere rimasto indifferente allo splendido colore dorato, al ventaglio di profumi inebrianti e a quella misurata e suadente dolcezza che gli sono valsi innumerevoli estimatori nel corso dei decenni.

Carissimi amici sommelier ed appassionati, chi di voi ha incontrato un vino di Sauternes non può essere rimasto indifferente allo splendido colore dorato, al ventaglio di profumi inebrianti e a quella misurata e suadente dolcezza che gli sono valsi innumerevoli estimatori nel corso dei decenni. Ancora una volta la mia curiosità e il mio desiderio di approfondire mi hanno spinto alla scelta di un libro; l’occhio è caduto su: “Satuternes – viaggio alla scoperta di un vino dolce leggendario”, scritto da Cinzia Benzi e Laura di Cosimo per l’editore Gribaudo.

Il testo monografico è redatto quasi in stile documentaristico da uno staff tutto al femminile (fotografie di Francesca Brambilla e Serena Serrani), ricco di immagini di alta qualità che accompagnano la lettura quasi “distraendo” lo sguardo del lettore. Il libro inizia con la prefazione di Alexandre de Lur Saluce produttore di vini di Sauternes ed erede della famiglia che per decenni ha posseduto il celeberrimo Chateau d’Yquem.

Il testo apre spiegando come nasce il Sauternes, con una narrazione basata su una serie di aneddoti in cui si alternano fatti storicamente comprovati e altri che sfociano nella leggenda, fino alla storica classificazione dei cru del 1855, in cui fu ufficialmente riconosciuta l’elevata qualità dei vini prodotti in quel lembo di terra compreso tra i Fiumi Garonne e Ciron. Il capitolo prosegue andando ad esaminare in maniera più rigorosa i fattori che contribuiscono a concentrare tanta qualità nelle bottiglie. Il territorio che gode di una straordinaria congiunzione di fattori geologici e climatici.

Il micro-clima, determinato dalla presenza dei due fiumi, con formazione di fitte nebbie mattutine che si alternano con un importante irraggiamento solare nelle ore centrali della giornata fino a sera, quando si determina un brusco abbassamento delle temperature. Molto ben descritta la formazione della botrytis cinera, nelle varie fasi evolutive della muffa nobile, che avvolge gli acini inducendo concentrazione zuccherina, arricchimento di glicerina e sviluppo di importanti sostanze aromatiche che danno al vino caratteristiche organolettico-sensoriali uniche. Poi ci sono i tre vitigni eletti: il sémillon, il sauvignon blanc e il muscadelle, che contribuiscono in varia misura all’encépagement (il taglio, il blend), selezionati nel corso dei decenni per le loro caratteristiche produttive (tempi di maturazione, qualità aromatiche e predisposizione a sviluppare la muffa nobile). Segue il racconto del meticoloso lavoro in vigna e la descrizione della insolita vendemmia svolta per tries (mandate di raccolta successive); poi il processo di vinificazione e di conservazione, con tutte le preziose precauzioni riservate nei vari passaggi a questo prezioso nettare.

La seconda parte del libro è dedicata agli chateaux presenti nei cinque comuni autorizzati a fregiarsi dell’AOC Sauternes e dell’AOC Barsac e possessori dei circa 2.200 ettari inseriti nelle due AOC.

I sedici chateaux sono descritti uno per uno, partendo da Chateau d’Yquem, con una scheda molto curata che ne racconta la storia, lo stile produttivo, l’uvaggio impiegato e la degustazione di un’annata del premier vin, il prodotto di punta. Ogni scheda si chiude con una ricetta di alta cucina ideata da un grande chef includendo tra gli ingredienti il vino dello chateau indicato. Il tutto è corredato dalla descrizione del procedimento di preparazione di ogni singola ricetta: roba da gourmet! La chiusura del libro è dedicata a una verticale di annate storiche di Sauternes dei vari chateaux: una sequenza impressionante di vini pregiati che si chiude con lo Chateau d’Yquem del 1967.

I vini sono descritti in maniera particolareggiata, evitando di ricorrere ad un linguaggio troppo tecnico e solleticando la fantasia degli appassionati. La carrellata di foto che accompagna questa sezione mostra le etichette storiche degli chateaux e mette in evidenza la splendida varietà cromatica di questi vini, con tonalità di colore che virano dal giallo oro al topazio e talvolta, nei campioni più datati, al rame, all’ambra fino a raggiungere toni bronzei.

La parte finale del libro è una breve descrizione per fini turistici dei paesi della regione Sauternais, con l'indicazione di un percorso che consente di visitare le principali località di quella zona senza trascurare l’immancabile visita agli chateaux, molti dei quali dotati di discreta capacità di accoglienza per i visitatori: leggendo vien quasi la voglia di farci un salto!

Buona lettura!

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