Enciclopedia del vino

Enciclopedia del vino

“Enciclopedia del vino” è scritto da Luca Gardini in collaborazione con Pierluigi Gorgoni, Andrea Grignaffini e Marco Pozzali. L’ambizioso programma del team di autori è quello di descrivere “tutto quello che c’è da sapere sul vino” in un tomo di oltre mille pagine!

A volte capita di incontrare dei libri che si leggono di getto, tutti d’un fiato; altri, invece, richiedono un periodo di lettura prolungato, con ripetuti ritorni sulle parti già lette, quasi a non voler perdere il filo del discorso; poi si prova a centellinare, tenendo il libro sul comodino o sulla scrivania, lasciando sedimentare i vari argomenti e cercando di coglierne ogni minima sfumatura, per poter poi fissare in maniera definitiva nella memoria tutti quei concetti. Dopo, appena finito di leggere il libro, ci si guarda indietro e immediato sorge il desiderio di afferrarlo e rincominciare da capo.

È esattamente ciò che mi è successo quando ho letto “Enciclopedia del vino”, scritto da Luca Gardini in collaborazione con Pierluigi Gorgoni, Andrea Grignaffini e Marco Pozzali. Il volume edito da Dalai Editore nel 2012, uscito poco prima del Vinitaly, ha cercato di sfruttare il clamore e la grande attenzione creatisi intorno alla figura di Luca Gardini dopo il successo ottenuto al concorso di Migliore Sommelier del Mondo organizzato della World Sommelier Association nel 2010.

L’ambizioso programma del team di autori è quello di descrivere “tutto quello che c’è da sapere sul vino” in un tomo di oltre mille pagine!

Il libro può essere suddiviso in quattro parti. La sezione iniziale tratta gli aspetti relativi alla tecnica della degustazione e all’arte dell’abbinamento cibo-vino; continua con una ben curata storia del vino e si chiude con un capitolo, fatto molto bene, dedicato alla viticultura e all’enologia.

La seconda parte è senza dubbio la più consistente ed occupa circa due terzi dell’intero testo, trattando in maniera precisa e ben curata l’enografia mondiale, includendo tutti i paesi che hanno produzioni di qualche interesse storico, qualitativo ed economico. Ogni nazione produttrice è trattata con un’attenta suddivisione in regioni produttive, corredata da una carta tematica, indicando di ognuna brevi cenni storici, dati di produzione, morfologia e territorio, clima, vitigni e sistema di classificazione. Per ogni area sono riportate, ove previste, le varie denominazioni e i cru celebri e/o i vigneti particolarmente vocati.

La terza parte racchiude delle graduatorie stilate dagli autori; si inizia con una lista dei “3000 migliori vini del mondo”, suddivisi per nazione e regione produttrice, con una breve e sommaria descrizione. Tra questi c’è anche spazio per diversi di vini prodotti in Sardegna. Si prosegue con l’elenco dei “100 produttori top”, aziende che hanno fatto la storia del vino; è veramente piacevole ed istruttivo leggere la storia e la filosofia produttiva di queste maison e casate alla cui attività vitivinicola sono legati i nomi di alcuni dei più celebri vini mai prodotti. La sezione si chiude con i “100 Best Wines”, la classifica dei 100 migliori vini al mondo, proposta con l’illustrazione dell’etichetta, con un’ampia descrizione storica e una intrigante analisi sensoriale. Interessante vedere che il primo vino è un Porto; il primo vino italiano è un Barolo e occupa la diciannovesima posizione; poi vi sono anche i sardi: la Malvasia di Bosa 2006 di G.B. Columbu e la Vernaccia di Oristano “Antico Gregori” di Contini, che occupano rispettivamente la 74^ e la 95^ posizione.

Bello scoprire che, tra questi vini, ce ne sono diversi che ho avuto il piacere di assaggiare!

Il testo chiude con un’ultima sezione dedicata alla correlazione tra vino e salute. Tra gli argomenti trattati si parla della interazione fra il consumo di vino e il diabete, del “paradosso francese” e del “paradosso emiliano”, intimamente legato al Lambrusco “salvacuore”, del benefico influsso dello Champagne sull’umore e degli effetti positivi sulla digestione. Molto interessante tutta la sezione, anche gli aspetti che ho volutamente trascurato e che lascio scoprire al lettore, con un’immancabile e corretta sottolineatura: quando si consumano vino ed alcolici bisogna conoscerne i rischi per apprezzarne i benefici!

Libro veramente completo che ho molto apprezzato e che ritengo utile per integrare le nozioni riportate sui testi associativi, qualora si intendano approfondire i vari argomenti per un dettagliato ripasso, avvalendosi di una diversa fonte d’informazione. Buona lettura!

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