A Sabina Masini il Premio “Distillerie Nonino”

A Sabina Masini il Premio “Distillerie Nonino”

Il 2016 si sta rivelando sempre più ricco di soddisfazioni per i sommelier di AIS Sardegna.

Anzi, sarebbe meglio dire “le” Sommelier, visto che, dopo il prestigioso “Prix au Sommelier 2016” assegnato ad Attilia Medda (Delegata di AIS Gallura) dall’Académie Internationale de la Gastronomie, è stato il turno della collega Sabina Masini (originaria di Orani, ma appartenente alla Delegazione di Cagliari), vincitrice del Premio Distillerie Nonino nel 1° Concorso Nazionale “Le donne nell’arte del Flambé”.

Il 2016 si sta rivelando sempre più ricco di soddisfazioni per i sommelier di AIS Sardegna. Anzi, sarebbe meglio dire “le” Sommelier, visto che, dopo il prestigioso “Prix au Sommelier 2016” assegnato ad Attilia Medda (Delegata di AIS Gallura) dall’Académie Internationale de la Gastronomie, è stato il turno della collega Sabina Masini (originaria di Orani, ma appartenente alla Delegazione di Cagliari), vincitrice del Premio Distillerie Nonino nel 1° Concorso Nazionale “Le donne nell’arte del Flambé”, organizzato dall’AMIRA (Associazione Maîtres Italiani Ristoranti ed Alberghi) in collaborazione con istituzioni locali e scuole alberghiere e tenutosi in Friuli, a Grado, nello scorso marzo.

Una manifestazione di alto livello, declinata interamente al femminile e fissata, perciò, nelle giornate a cavallo dell’8 marzo, che ha visto la partecipazione di numerose compagini suddivise su base territoriale. La squadra proveniente dalla Sardegna, capitanata dal Fiduciario Regionale di AMIRA Fernando Curreli, ha conquistato il 1° premio come miglior squadra scelta dal pubblico, mentre Sabina Masini ha ottenuto a livello individuale, come si diceva, il 1° Premio Distillerie Nonino “per la preparazione e la competenza dimostrata nel ruolo di Sommelier”.

Una spedizione vincente per la nostra isola, sicuramente, ma in questa sede ci preme ovviamente dare il meritato riconoscimento e il giusto plauso alla nostra collega, scambiando due chiacchiere proprio con lei.

Allora, Sabina, innanzitutto complimenti per gli allori conquistati in terra friulana. Poi, per approfondire la tua conoscenza, lascio a te la parola. Spazio quindi a carta d’identità “semplificata”, attività svolte, avvicinamento all’AIS, etc.

A Sabina Masini il Premio “Distillerie Nonino”

Grazie mille, Giorgio, sono davvero contenta! Come hai detto tu in precedenza, io sono di Orani, ma da alcuni anni vivo a Cagliari. Provo a destreggiarmi tra gli impegni lavorativi in città e mia madre e la mia famiglia che sono in paese, cercando di rientrare settimanalmente da loro. Ho vissuto per quasi 18 anni a Bologna (e dintorni), sono tornata in Sardegna qualche anno fa. Fin da ragazzina, tra altri tipi di impiego, ho lavorato anche nel settore alberghiero e nella ristorazione, per quanto i miei studi siano stati di tutt’altro genere. Ho frequentato, infatti, l’Istituto Tecnico Commerciale conseguendo il diploma di ragioniere-programmatore.

Successivamente ho partecipato ad alcuni corsi di specializzazione, tra i quali un master a Londra in Hotel and Resort Management e un altro a Roma in Food & Beverage Management. Nel 2010 sono riuscita a coltivare una passione che avevo da tanto tempo, inerente al mondo del vino. Così mi sono informata tramite internet e mi sono iscritta a Cagliari, al 1° livello del corso professionale per sommelier dell’AIS.

Il mio percorso è terminato nel maggio del 2012 con la tanto desiderata qualifica di Sommelier, grazie anche al supporto e alla professionalità della Delegazione di Cagliari che mi è stata sempre vicina. In questi ultimi anni passati in Sardegna ho lavorato in alcuni hotel e ristoranti, sia come maître d’hotel ma anche, nello specifico, come sommelier.

Bene, adesso che sappiamo qualcosa in più su di te, è inevitabile chiederti di raccontarci la tua esperienza durante questa vittoriosa competizione, il piatto preparato, il vino proposto e la presentazione dell’abbinamento.

E’ stata un’esperienza molto interessante ed emozionante che ci ha permesso di confrontare la nostra professionalità con tante altre colleghe provenienti da diverse regioni.

Il piatto, che è stato preparato dalle mie colleghe della scuola alberghiera, si chiama “Malloreddus Costa Smeralda”. Gli gnocchetti sono stati preparati a mano, poi sono stati utilizzati dei cuori di carciofo sardo ben cotti, i nostri gamberi, lo zafferano di San Gavino Monreale e altri ingredienti di base. A metà cottura, per fiammeggiare è stata utilizzata la grappa “Nonino” e per sfumare ed insaporire il piatto è stato aggiunto il Vermentino di Gallura di Silvio Carta. Per decorare il piatto, le colleghe hanno preparato una cialda croccante di pecorino, che disposta a conchiglia ha ospitato i malloreddus nella loro salsa, le code di gambero e i pistilli di zafferano.

Il mio compito in questa esperienza era proprio quello di parlare del vino che abbiamo portato in abbinamento, di eseguire la degustazione tecnica davanti alla giuria e di spiegare l’abbinamento con il piatto. Il vino in questione, come ho accennato in precedenza, è il Vermentino di Gallura DOCG Superiore 2014 dell’azienda Silvio Carta. E’ prodotto con uve Vermentino al 100% ed ha una particolarità: le uve in vigna subiscono una potatura tardiva circa un mese prima della vendemmia e questo diradamento permette ai grappoli rimasti di avere una maturazione migliore e una maggiore concentrazione di sostanze aromatiche nel frutto, che riscontreremo in seguito con la degustazione gusto-olfattiva del vino.

Un vino con dei bei profumi fruttati di pesca gialla e di agrumi, floreale e con una buona mineralità; la sua freschezza gustativa ci ha permesso di bilanciare la tendenza dolce dei malloreddus, dei gamberi e anche dei cuori di carciofo che, ben cotti, hanno perso la tipica sensazione metallica acquisendo una percettibile tendenza dolce. Un vino con una discreta morbidezza, necessaria per contrastare la sapidità e la lieve tendenza amarognola della cialda di pecorino.

A Sabina Masini il Premio “Distillerie Nonino”

La succulenza e l’untuosità del piatto, legate alla preparazione di base con olio extra vergine e burro fuso, siamo riusciti a controllarle con l’alcolicità del vino. Un vino con una buona intensità gusto-olfattiva e una discreta PAI che hanno accompagnato l’aromaticità espressa dallo zafferano e dal pecorino stesso. Il piatto preparato era abbastanza strutturato per cui avevamo bisogno di accostargli un vino di buon corpo. Tutti questi ingredienti, associati alle caratteristiche del vino, ci hanno permesso di creare una buona armonia nell’abbinamento, che è stata apprezzata dalla giuria.

Tu sei Sommelier Professionista (oltre che, come abbiamo visto, Maître d’hotel) e, quando gli impegni lavorativi te lo consentono, collabori volentieri con i gruppi di servizio di due Delegazioni (quella di appartenenza, Cagliari, e quella “di casa”, Nuoro). Cosa pensi della collaborazione con i colleghi e dell’appartenenza al gruppo di servizio, anche in un’ottica di crescita complessiva a livello associativo?

La collaborazione con i colleghi, quando prestiamo servizio per i corsi o per alcuni eventi, è sempre molto interessante e costruttiva, in quanto ci permette di confrontarci, di scambiare opinioni e sensazioni sui vini portati in degustazione. Ci consente, grazie ai relatori e ai professionisti del settore, di crescere e di acquisire nuove nozioni sul mondo del vino, che è veramente molto ampio.

Sono convinta che con il lavoro svolto dai Delegati nell’organizzazione dei corsi, con i gruppi di servizio delle varie Delegazioni e col vostro impegno nel trattare l’argomento vino nelle pagine di Facebook e nel sito AIS-Sardegna, l’associazione in tutti questi anni sia riuscita a crescere, ad incrementare il numero degli iscritti e a coinvolgere un bel numero di persone che ha scoperto il piacere di buttarsi in questo mondo molto affascinante.

Giorgio, se me lo permetti volevo concludere con alcuni ringraziamenti. Ringrazio il Fiduciario dell’AMIRA Sardegna Fernando Curreli che mi ha proposto di partecipare a questo evento, la cantina Silvio Carta che ha messo a disposizione il vino e ha sostenuto le nostre spese di viaggio e il Presidente di AIS Sardegna Roberto Dessanti che mi ha consentito di partecipare a questa manifestazione. Ringrazio anche il mio collega Fabrizio Abis, per i suoi puntuali buoni consigli, e infine ringrazio te Giorgio, per la tua disponibilità e pazienza dimostrate. Grazie davvero e… a presto!!

Troppo buona, Sabina, è stato davvero un piacere. Bene, ancora complimenti e… ad maiora!

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