Giornata Nazionale della cultura del vino e dell’olio 2016

Giornata Nazionale della cultura del vino e dell'olio 2016

Una folta presenza di pubblico ha riempito i suggestivi ambienti di Bingia Pernis, sede scelta da AIS Sardegna per l’edizione 2016 della Giornata Nazionale della cultura del vino e dell’olio, tenutasi a Cagliari lo scorso sabato 21 maggio.

Una folta presenza di pubblico ha riempito i suggestivi ambienti di Bingia Pernis, sede scelta da AIS Sardegna per l’edizione 2016 della Giornata Nazionale della cultura del vino e dell’olio, tenutasi a Cagliari lo scorso sabato 21 maggio.

Una manifestazione a carattere nazionale che è ormai diventata un appuntamento fisso per l’agroalimentare di qualità, organizzata dall’Associazione Italiana Sommelier, quest’anno in collaborazione con il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e la RAI.

Molto ricco e articolato il programma predisposto da AIS Sardegna che ha avuto inizio nella mattinata, dopo i saluti del Presidente Roberto Dessanti, con il convegno “Vino e Olio: comunicazione, qualità e tutela”, durante il quale, abilmente orchestrati dal moderatore Ivan Paone dell’Unione Sarda, si sono alternati gli interventi di illustri ospiti come Mariano Murru (Vicepresidente Assoenologi Sardegna), Giorgio Vargiu (Presidente di Adiconsum Sardegna), Giancarlo Saba e Marco Leo (ICQRF Sardegna).

Una serie di riusciti contributi che hanno evidenziato l’importanza a livello di comunicazione dell’etichetta, vera e propria “veste esteriore” dei prodotti e la necessità di rafforzare il reciproco rapporto di fiducia tra produttore e consumatore. E’ stato anche ribadito l’inscindibile nesso tra qualità e denominazioni d’origine, l’unico strumento in grado di portare concretamente un territorio in giro per il mondo.

Alla discussione ha regalato un tocco di leggerezza il poliedrico artista Filippo Martinez che, con la sua garbata verve, ha accompagnato il pubblico in una originalissima carrellata di etichette di varia provenienza, in alcuni casi davvero bizzarre. Di estremo interesse la testimonianza della poco più che ventenne Nicoletta Pala, in rappresentanza della giovanissima cantina di famiglia, Audarya, accompagnata dal grafico (ma non solo) Fausto Nieddu il quale, con poche ma efficaci pennellate, ha ben delineato il quadro del processo decisionale che sta alla base delle scelte grafiche e comunicative all’interno di un’azienda.

Giornata Nazionale della cultura del vino e dell'olio 2016

In chiusura, il capo di gabinetto dell’Assessorato regionale all’Agricoltura della RAS, Paolo Mureddu, ha confermato il pieno sostegno dell’Amministrazione Regionale a tutte queste iniziative tese alla valorizzazione dell’agroalimentare sardo. Al termine del convegno, gli ospiti hanno ricevuto in dono “AISoci”, il prezioso volume celebrativo dei 50 anni della nostra associazione, presentato in anteprima, che verrà recapitato a tutti i tesserati nelle prossime settimane.

La pausa pranzo ha visto protagonista lo staff del ristorante Dal Corsaro che, con grande puntualità ed efficienza, ha offerto ai presenti un buffet di altissimo livello, affiancato da una selezione di salumi e formaggi proposti da AIS Sardegna, fra i quali sono stati particolarmente apprezzati gli erborinati Ovinforth e Blusard del caseificio Casa Fadda di Thiesi. Il tutto è stato accompagnato da una variegata batteria di vini, disponibili nell’apposito spazio curato dall’encomiabile Gruppo di Servizio della Delegazione di Cagliari.

Un altro spazio tematico è stato dedicato alla degustazione di oli sardi con pane tradizionale e, oltre alle etichette protagoniste del successivo laboratorio, sono stati molto apprezzati i prodotti dell’Accademia Olearia di Alghero, dell’Azienda Cherchi di Sassari e della Società Agricola Gialìda di Ittiri. Gran finale con i dolci delle Sorelle Piccioni di Quartu S. Elena, veri e propri gioielli accompagnati dai migliori vini da dessert isolani.

Giornata Nazionale della cultura del vino e dell'olio 2016

Grande partecipazione di pubblico ha caratterizzato anche i laboratori previsti nel pomeriggio. Nel primo, incentrato su territorialità e qualità degli oli sardi, la presenza della collega Vanna Deiana, appartenente alla Delegazione di Nuoro e Capo Panel della Commissione di degustazione degli extravergini della Sardegna, ha consentito un approccio professionale alla degustazione di tre eccellenze olearie isolane.

A cominciare dall’extravergine dell’azienda olianese Callicarpo di Luisella Cogoni, ottenuto dalle cultivar Bosana e Nera di Oliena e vincitore del prestigioso premio Ercole Oleario 2016, una vera eccellenza di equilibrio e armonia.

Proveniente da Oliena anche il secondo campione in degustazione, il “Jumpadu” di Puligheddu (Bosana e Nera di Oliena anche in questo caso) un ottimo extravergine certificato Bio. In conclusione, un altro pregevole prodotto come il DOP Sardegna “Costa degli Olivi” (Bosana per il 90%) della Società Cooperativa Olivicoltori Valle del Cedrino, con sede ad Orosei. Al termine delle degustazioni, un breve spazio è stato riservato ai produttori, fra i quali il frantoiano Luca Carroni della Cooperativa Olivicoltori Valle del Cedrino che ha raccontato alcuni interessanti aspetti della propria attività, pienamente rappresentata nella giornata odierna dato che tutti gli oli in degustazione sono stati lavorati nel frantoio di Orosei.

Il secondo, un focus dedicato alla variegata categoria dei vini da dessert, ha visto l’esordio di una nuova formula di conduzione, diversa e dinamica, dettata dalla voglia di sperimentare strade nuove, caratterizzata da una interpretazione collettiva e molto informale della figura del relatore. Chi scrive è stato quindi chiamato a fare un po’ il Pirlo della situazione, con l’incarico di smistare palloni dando di volta in volta la parola a esperti colleghi come Roberto Dessanti, Antonio Furesi, Ignazio Ganga e Pier Paolo Fiori e graditi ospiti come Ferruccio Deiana, patron dell’azienda omonima, e Marco Santarelli, enologo della Cantina Santadi.

Un’analisi a più voci che ha offerto diversi spunti di riflessione, intervallando le degustazioni di tre validissimi esponenti della tipologia, come l’“Oirad” di Deiana, piacevole e intrigante nella sua classicità, la Malvasia di Bosa “Salto di Coloras” di Angioi, in un millesimo (2013) fortemente e gradevolmente caratterizzato dalla presenza della muffa nobile, e la novità “Festa Norìa” di Santadi, presentato come una sorta di Porto sardo e apprezzabile per gioventù, equilibrio ed eleganza.

Appuntamento al 2017, quindi, per una nuova edizione della Giornata Nazionale della cultura del vino e dell’olio.

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