Le sabbie del Roero

Giovedì 7 dicembre, presso il ristorante Ultimo Piano, la Delegazione AIS di Sassari ha organizzato l’incontro dal titolo “Le sabbie del Roero“, puntando i riflettori su questo areale piemontese meno noto rispetto alle denominazioni più blasonate, ma sicuramente in grado di offrire vini di assoluta eccellenza. Il racconto di questo territorio a grande vocazione vitivinicola è stato affidato ad una giovane professionista sassarese, Valentina Sanna, che al suo già brillante curriculum ha aggiunto recentemente il Master in Cultura del vino italiano presso l’Università degli Studi di scienze gastronomiche di Pollenzo. E, sempre in Piemonte, Valentina Sanna ha intrapreso da qualche anno la collaborazione con l’azienda Matteo Correggia, partner della serata, ricoprendo l’incarico di Direttrice Commerciale. I numerosissimi partecipanti hanno potuto conoscere da vicino la straordinaria particolarità del territorio roerino, il cui suolo è contraddistinto dalla presenza di sabbie e fossili marini che conferiscono ai vini di questo areale caratteristiche uniche. Il suggestivo racconto di Valentina Sanna su questo aspetto territoriale è stato arricchito dall’intervento di Giacomo Oggiano, Professore Ordinario di geologia presso l’Università di Sassari, nonché Sommelier presso la locale Delegazione AIS, il quale ha disegnato un interessante parallelo fra il suolo piemontese e quello del nord Sardegna. L’avvincente narrazione – che ha spaziato dalle caratteristiche storiche e ambientali dell’areale roerino alla figura del compianto Matteo Correggia, fondatore dell’azienda che porta il suo nome e personaggio centrale nello sviluppo del territorio – è poi proseguita con l’inserimento di alcuni contributi curati dai collaboratori del sito AIS Sardegna: Marisa Uras, della Delegazione AIS di Oristano, ha offerto un bell’approfondimento sul binomio inscindibile fra terroir e marketing; Alessandra Corda, della Delegazione AIS Gallura, ha proposto un emozionante percorso sinestetico sulle suggestioni veicolate dalle etichette nella degustazione del vino.

Marisa Uras è stata protagonista anche al momento delle degustazioni, guidate insieme a Giorgio Demuru, appartenente alla Delegazione AIS di Sassari e responsabile della redazione del sito istituzionale, che ha anche moderato l’intera serata. In degustazione ben sei etichette dell’azienda Matteo Correggia, vero e proprio punto di riferimento nel territorio del Roero. A partire dal gradevole e raffinato Roero Arneis 2016, bissato subito dopo dalla sperimentale versione riserva 2012, davvero sorprendente. A seguire, l’intrigante Anthos 2016, rara versione di brachetto secco, e la Barbera d’Alba Superiore Marun 2014, una delle versioni più apprezzate di questa storica denominazione. Per finire, i due Roero rossi a base nebbiolo: La Val dei Preti 2014, capace di suscitare forti emozioni e di raccontare il territorio con grande eleganza, e la Riserva Ròche d’Ampsèj 2013, bandiera aziendale, vino di grande potenza in grado di competere con i più conosciuti “cugini” delle Langhe.

Ad accompagnare il tutto, una selezione di prodotti piemontesi di eccellenza scelti direttamente dallo staff dell’azienda Matteo Correggia: i famosi grissini stirati a mano, un salame di scrofa aromatizzato al Barbaresco, due formaggi d’alpeggio (una Toma e un Castelmagno) e le celebri nocciole del Piemonte DOP. Un bel successo per una serata che ha visto il debutto di una nuova formula, il racconto a più voci, che merita sicuramente di essere riproposta in futuro.

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