S’Incontru 2016

Le Cortes Apertas a Oliena non sono una semplice manifestazione di folklore e promozione del territorio, sono un evento atteso tutto l’anno come la Settimana della Moda a Milano, Parigi, Londra e New York o il Salone dell’Automobile a Torino, Düsseldorf e Detroit, città dove la moda e i motori trovano le vetrine ideali per il lancio di nuovi prodotti. Così anche una piccola manifestazione locale di grande successo, come le Cortes, costituisce una vetrina ideale per il lancio di un nuovo prodotto, un vino dal nome evocativo: S’Incontru.

S’Incontru è forse il momento più importante della vita olianese, è il culmine delle celebrazioni del triduo pasquale in cui religiosità e folklore, sacro e profano, si fondono in una suggestiva processione in costume in cui il Cristo Risorto incontra sua madre, la Madonna ancora velata a lutto. Il momento dell’incontro è un’esplosione di gioia: la Madonna viene liberata dal velo luttuoso, le campane suonano a festa e i fucilieri fanno fuoco con le loro armi in uno stridente contrasto che lascia spaventati e senza fiato coloro che per la prima volta trascorrono la Pasqua nel paese ai piedi del Corrasi. Ma s’incontru è anche l’incontro tra persone, amici e conoscenti, che hanno il piacere di trascorrere un po’ di tempo in compagnia sorseggiando del buon vino.

Tra queste due realtà cerco l’etimologia del nome dato a un vino che proprio durante le Cortes Apertas è stato presentato al pubblico da un nuovo soggetto produttore suscitando grande curiosità. La Cantina Vignaioli di Oliena è una piccola realtà cooperativa, costituita da circa quaranta soci che hanno deciso di cimentarsi in una esperienza produttiva comune. Nella fase di avvio della produzione si sono affidati all’enologo Angelo Angioi e ogni socio ha conferito circa cinque quintali d’uva cannonau per avviare una prima vinificazione sperimentale, volta a verificare la capacità di produrre un vino di qualità per poter via via acquisire un po’ di spazio sul mercato.
Il risultato è S’Incontru, un Cannonau di Sardegna, prodotto nella sotto-denominazione Oliena.
Non è facile parlare per primo di un nuovo prodotto; si potrebbe determinarne in positivo o in negativo il futuro commerciale. Lo confesso, sono un po’ titubante, ma il vino stesso mi viene incontro; è bastato stapparlo per sciogliere tutte le mie incertezze.

S’Incontru è un Nepente di Oliena dal colore rosso rubino vivace, semitrasparente e molto giovanile. I suoi profumi sono intensi e compongono un corredo olfattivo con note fragranti di lavanda, ciliegie, gelse e lamponi. C’è qualcosa che lega questo vino alla sua terra: i sentori di macchia mediterranea e di erbe aromatiche; tenui cenni di elicriso, peonia, fiori e bacche di mirto, timo, legno di rosmarino e ginepro. Col tempo e con l’aumentare della temperatura evolve verso toni più scuri: more di rovo, mirtilli, foglie d’alloro e tabacco.
Perfetta coerenza gusto-olfattiva. Il frutto è integro e ben presente, il vero fulcro dell’assaggio. Dà una sensazione di freschezza quasi croccante. La dinamica gustativa è molto piacevole con un tannino già rotondo, per nulla aggressivo; la dote alcolica è ben integrata e ben bilanciata dalla componente acido-sapida, che restituisce una beva gradevole con un finale equilibrato e succoso marcatamente fruttato.

In abbinamento lo proporrei con una preparazione non isolana: un ragù alla bolognese su delle lasagne, delle tagliatelle o persino dei tortelli. Per restare in Sardegna si potrebbe accostare a dei malloreddus alla campidanesa, anche se eviterei l’utilizzo di salsiccia contenente semi di finocchio per frenarne l’invadente aromaticità.
Da servire fresco, intorno ai 14°C, in calici a tulipano di media capienza e apertura, prendendosi il giusto tempo nella degustazione per godere appieno dell’evoluzione che il vino subisce nel calice col graduale aumento della temperatura.

Se il buon giorno si vede dal mattino credo che i Vignaioli di Oliena abbiano fatto un buon primo passo: ad majora!

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