Fumo lento e birra; il lato “dark” dell’abbinamento.

Una delle principali (e più apprezzate) caratteristiche della didattica AIS è sicuramente la grande attenzione dedicata al tema dell’abbinamento cibo-vino. Siccome l’appetito vien mangiando, è quasi naturale estendere l’analisi sensoriale ad altre bevande e, perché no?, anche oltre (ad esempio il fumo lento di sigari e pipe). Senza trascurare ulteriori suggestioni (musicali, letterarie, artistiche…) che possono contribuire a rendere l’esperienza sensoriale davvero totalizzante. Da questa idea nasce “Controsensi”, la rubrica di prossima istituzione nel nostro sito, da intendersi sia come (In)contro(di)sensi, sia come desiderio di approfondire e proporre accostamenti che, a prima vista, potrebbero apparire non del tutto omogenei. Per iniziare, la qualificata penna di Antonio Furesi, grande conoscitore di birre e distillati, cultore del “fumo lento” e raffinato appassionato di musica. Buona lettura! (G.D.)

Mi piace pensare che uno degli aspetti interessanti e per un certo verso divertenti dell’attività del sommelier sia quello di sperimentare continuamente nuovi e a volte arditi percorsi sensoriali. Uno di questi è senza dubbio l’abbinamento del cosiddetto “fumo lento” con alcune bevande a base alcolica. In questa ricerca di diverse frontiere del gusto, ho voluto studiare un abbinamento tutto “dark” tra una particolare miscela per pipa ed una birra Imperial Stout di originale fattura, nella convinzione di un positivo connubio fra i caratteri aromatici e gustativi dei tabacchi utilizzati ed il profilo organolettico della birra in degustazione.

Sound of Islay è una Imperial Stout di alta gradazione alcolica (13% vol.), prodotta dal Birrificio britannico Buxton Brewery Co. sito nell’omonima città a sud di Manchester. La peculiarità di questa birra, caratterizzata da una elegante veste scura, sormontata da un cappello di schiuma densa, compatta e dal colore beige scuro, è data da un affinamento per almeno un anno in botti di quercia, precedentemente utilizzate per invecchiare blasonati Single Malt Scotch Whisky dell’Isola di Islay. Questo particolare affinamento contribuisce ad arricchire il profilo olfattivo e gustativo, già piuttosto opulento in virtù dello stile produttivo che contraddistingue questa birra.

E infatti, al naso la complessità aromatica è subito evidente, declinata su note di caffè, liquirizia, cacao, uvetta sotto spirito, effluvi iodato-fenolici, una speziatura di pepe e una leggera affumicatura con un soffio terroso e salmastro. In bocca si percepisce subito un leggero amaricante da chicco di caffè. Compare poi un’impronta di legni tostati, sostenuta da percezioni retrolfattive decisamente torbate e fumé, a cui si accompagnano coloriture più morbide di cioccolato e un cenno di caramello, che seguono un lungo finale caldo e corroborante.

Peterson Balkan Delight è una miscela che, a dispetto del suo nome, non contiene tabacchi Orientali. È prodotta da Scandinavian Tobacco Group e può considerarsi meglio una English Mixture, in cui prevalgono Virginia e Latakia, con una variante data da una buona dose di Perique, che ne accentua alcune sfumature odorose.

Aperta la latta, la miscela, dall’aspetto melange piuttosto scuro, con un taglio ribbon, sprigiona a crudo iniziali venature tenui di miele e caramello, tipiche del Virginia, in cui si fanno subito strada i sentori di fumo di torba tipici del Latakia ed una speziatura piccante con tutta probabilità legata al Perique. Caricata e accesa la pipa, il fumo si distende al palato regalando i primi sentori; il Latakia con il Perique si combinano egregiamente per regalare una palette aromatica, sorretta dalla rotondità del Virginia, molto delicata e complessa in cui si aprono note di legno di ginepro e conifere, torba, cuoio antico. Il gusto è deciso, con inflessioni affumicate e tostate, un sottofondo leggermente terroso ed un accenno piccante al palato con richiami di zenzero.

Veniamo all’abbinamento. L’assaggio della birra, subito dopo alcune generose boccate di Balkan Delight, sorprende per la complessa ricchezza di combinazioni del corredo gusto-olfattivo fortemente incentrato su note terziarie di spezie, torba e richiami iodati. L’abbinamento gioca sicuramente sulle sinergie che il Latakia offre esaltando i caratteri del particolare processo di affinamento della birra, accentuando le sinuose sfumature speziate, con una nota salsoiodica che riporta immediatamente alla mente profumi e sensazioni di scogliere sferzate da venti burrascosi. La degustazione procede lenta e metodica, regalando rilassati sentori di legno, cuoio e cacao frammisti con gli aromi fumosi dei tabacchi che rincorrono e a momenti accentuano queste percezioni sensoriali.

L’esito è decisamente appagante, concedendo un piacevole relax su un finale di bocca lungamente ricco e disteso. Niente di meglio, per accompagnare questo rilassante momento, che l’ascolto delle atmosfere soft regalate dal John Coltrane Quartet e le sue “Ballads”

https://www.youtube.com/watch?v=8rOMV0A5jd0

Sempre utile ricordare che fumare nuoce alla salute!

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