Chi ben degusta birra è già a metà dell’opera! – Dopo il successo del 1° livello, si pensa già al 2°

Chi ben degusta birra è già a metà dell’opera! – Dopo il successo del 1° livello, si pensa già al 2°

da | 5 Mag, 2021

Parlare di birra suscita un crescente interesse tra i Sommelier e quelli della Sardegna si distinguono in questo campo, quasi ad onorare il noto primato isolano che vede il consumo annuo pro capite attestarsi su valori più che doppi rispetto alla media nazionale. Se volessimo avere conferma basterebbe considerare l’elevato numero di lettori degli articoli in ambito birrario che vengono pubblicati sempre più frequentemente sul sito AIS Sardegna ed il successo riportato da due importanti eventi, tenuti via web lo scorso anno in piena clausura pandemica. Il primo, intitolato “WeBeerNar”, è stato incentrato sugli attuali orientamenti della produzione e del mercato delle birre artigianali. Il secondo incontro, “Questione di luppolo”, dello scorso dicembre, ha svelato interessanti aspetti di questo componente fondamentale della ricetta al quale è spesso legato il successo di un prodotto.

L’universo brassicolo si sta ritagliando crescenti fette di mercato con l’utilizzo delle birre a tavola, anche in accompagnamento a menu complessi e di alto livello, grazie alla loro versatilità. I consumatori consapevoli dimostrano di apprezzare i locali in grado di offrire un’articolata scelta di tipologie birrarie e i Sommelier stanno approfondendo le loro conoscenze in questo campo, per soddisfare i loro clienti, studiando i possibili abbinamenti anche con piatti che talvolta non trovano una completa armonia con un vino.

La prima lezione del corso, incentrata sulle materie prime e sulla produzione, è stata tenuta da Riccardo Antonelli, Sommelier della Delegazione di Terni e componente della Commissione Nazionale che sta mettendo a punto la nuova didattica sulla birra. Della medesima Commissione fa parte anche Gabriele Pollio, Sommelier della Delegazione di Napoli, che ha illustrato dettagliatamente la tecnica della degustazione e mostrato l’utilizzo pratico della nuova scheda AIS per la birra, nella sua versione ormai quasi definitiva.

Seguendo un criterio geografico si sono quindi prese in esame le nazioni di lunga tradizione birraria, soffermandosi a descrivere gli stili che ne caratterizzano le produzioni. Si è partiti dalla Repubblica Ceca e dalla Germania, illustrate da Roberto Pisano della Delegazione di Cagliari, Referente didattico del Corso. È stata quindi la volta di UK e USA, curate da Leonardo Taddei della Delegazione di Lucca, e del Belgio presentato da Raffaele Papi della Delegazione Urbino Montefeltro. Ad Antonio Furesi della Delegazione di Sassari, Direttore del Corso e anch’egli componente della Commissione Nazionale, è spettato il compito di presentare le produzioni birrarie del nostro Paese ed illustrare la legislazione nazionale, attuale e pregressa.

Un’intera lezione è stata dedicata ad un primo approccio agli abbinamenti cibo/birra, illustrati anche con alcuni esempi da Antonello Raimondi, Sommelier della Delegazione di Cagliari e Relatore abilitato per Birra e Distillati come tutti i docenti di questo Corso. L’approfondimento della teoria e della pratica dell’abbinamento della birra costituirà l’oggetto del 2° livello.

L’ultimo appuntamento è stato destinato all’autoverifica e alla degustazione di due birre, con caratteristiche molto diverse tra loro, che i corsisti hanno assaggiato individualmente, verificando le loro valutazioni con una proficua interazione con i relatori collegati. Per l’autoverifica è stato utilizzato il programma mentimeter.com che, grazie alla possibilità di visionare in tempo reale le risposte degli allievi, ha fornito l’occasione di rivedere e sottolineare i principali contenuti illustrati nel corso.

Non essendo ancora disponibile il testo ufficiale, i corsisti hanno ricevuto una dispensa tratta dalle due edizioni della “Guida alle birre artigianali della Sardegna” pubblicate da AIS Sardegna nel 2016 e nel 2018, oltre alle slide delle lezioni e una selezionata bibliografia per chi volesse approfondire gli argomenti trattati.

I 50 partecipanti hanno ricevuto una valigetta contenente 4 calici da birra Teku 3.0 da 420 ml, 23 birre scelte in base all’impostazione didattica del corso e i prodotti alimentari per le prove di abbinamento. In dettaglio: un formaggio caprino fresco da abbinare ad una Helles bavarese, una salsiccia sarda campidanese accompagnata da una Hefeweizen e un pecorino sardo maturo DOC in abbinamento con una Belgian Strong Ale.

Particolarmente apprezzata dagli allievi è stata la formula “on line”, tanto che molti di loro hanno espresso l’auspicio che anche il secondo modulo si svolga con la medesima modalità.

A conclusione di questa prima esperienza è doveroso il ringraziamento a tutti coloro che, con un lodevole gioco di squadra, hanno consentito di portare a termine il progetto, creando le condizioni per dare avvio al secondo livello non appena il programma sarà stato definito dai responsabili nazionali della didattica.

L’auspicio pertanto è di ritrovarsi già nel prossimo autunno per completare il percorso formativo e diplomare i primi Sommelier della Birra della Sardegna.

 

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