Vino ed enoturismo nella regione vinicola Rheingau in Germania

Vino ed enoturismo nella regione vinicola Rheingau in Germania

Francesco Piras, ricercatore presso il Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Sassari, ci ha proposto questo suo reportage sull’areale del Reinghau, incentrato soprattutto sull’analisi dell’attività enoturistica. Pubblichiamo volentieri il suo contributo, per l’importanza dell’argomento trattato e per la cura e la chiarezza divulgativa che contraddistinguono il testo e le foto, realizzate dallo stesso autore. (G.D.)

INTRODUZIONE

Sono trascorsi ormai dei mesi dal mio tour enologico nella famosa area vinicola del Rheingau, nello stato federale tedesco dell’Assia, lungo il fiume Reno e nelle immediate vicinanze di importanti centri urbani come Wiesbaden, Francoforte e Magonza. La viticoltura qui ha origini antiche e si estende da Flörsheim-Wicker, a sud di Wiesbaden lungo la riva destra del Reno, fino a Lorchhausen a nord di Rüdesheim am Rhein. L’area di coltivazione può essere suddivisa nelle regioni “Rheingau inferiore”, “Rheingau centrale” e “Rheingau superiore”. È stato un viaggio che mi ha portato a scoprire l’intero sistema vitivinicolo e l’offerta enoturistica di una delle zone maggiormente vocate al mondo. Purtroppo, l’estensione della zona coltivata e il tempo limitato a mia disposizione mi hanno costretto a concentrarmi prevalentemente sul Rheingau centrale con piccole sortite nelle altre aree. Durante la mia permanenza ho avuto modo di visitare due aziende storiche e scoprire alcune giovani realtà innovative coinvolte soprattutto nella fase di degustazione e vendita. Grazie anche alla preziosa compagnia dei colleghi dell’Istituto di ricerca per la viticoltura di Geisenheim ho avuto modo di osservare da vicino l’organizzazione del loro modello enoturistico e le strategie che tengono in piedi la loro accoglienza, raccogliendo spunti e idee che possono ben adattarsi al modello enoturistico italiano.

BREVE DESCRIZIONE DEL PANORAMA VITICOLO DELL’AREA DEL RHEINGAU

La regione vinicola del Rheingau è caratterizzata da una peculiarità geografica, che si riflette nel cambiamento della direzione del corso del fiume Reno. Normalmente il Reno scorre verso nord, ma cambia direzione a Wiesbaden, scorrendo verso ovest per circa 30 chilometri prima di tornare verso nord a Rüdesheim am Rhein.

Questo cambiamento è dovuto ai Monti del Rheingau, da cui la regione prende il nome. Si tratta di un’appendice del rilievo montuoso del Taunus che corre da est a ovest.

Questo felice abbraccio tra fiume Reno e le montagne del Taunus regalano una delle regioni vitivinicole più famose al mondo con paesaggi – ormai patrimonio Unesco dal 2002 – caratterizzati da imponenti pendii e impressionanti ripidità, scenari mozzafiato tra vigneti e castelli.

Dal punto di vista climatico il clima del Rheingau è relativamente moderato ed è fortemente influenzato dal Reno e dal Taunus. Gli inverni sono miti e le estati calde, con una temperatura media di 10,6 gradi Celsius. Il Reno contribuisce a mantenere una curva di temperatura uniforme e svolge un ruolo fondamentale nel riflettere la luce del sole sui pendii rivolti a sud dove si concentrano i terrazzamenti vitati ben protetti dai freddi venti del nord dalla catena montuosa del Taunus. Inoltre, attraverso le nebbie che si alzano in autunno, favorisce la botrite (muffa nobile), un prerequisito per i nobili vini dolci del Prädikat.

La maggior parte dei vigneti si trova, come detto, su pendii soleggiati esposti a sud. La composizione dei suoli contribuisce a conferire ai vini tratti unici e fortemente caratterizzanti. I terreni di quarzo e ardesia alle altitudini più elevate e i terreni argillosi nella valle sono la base ideale per i vini bianchi vivaci e speziati come il famoso Riesling. Suoli perfettamente drenanti di quarzo, quarzite e ardesia intorno ad Assmannshausen offrono anche condizioni ottimali per i vini rossi come il Pinot nero (Spätburgunder).

Una recente analisi della superficie vitata rivela come, tuttavia, il Rheingau sia fortemente specializzato nella coltivazione di vini bianchi (85,6%) rispetto a quella dei vini rossi (14,4%). Solo la famosa regione della Mosella registra una specializzazione verso i bianchi ancora più spinta.

La superficie vitata del Rheingau è di 3.197 ettari, classificandosi all’ottavo posto tra le 13 regioni vinicole tedesche. Il riesling è la varietà di vitigno a bacca bianca decisamente più importante, con 2.475 ettari coltivati (77,4%). In dettaglio, i pendii meridionali, secchi e ricchi di scheletro del Rheingau sono particolarmente adatti alla coltivazione del riesling, le cui vendemmie tardive regalano i vini di punta della regione. Tra i vitigni a bacca nera, il pinot nero (spätburgunder) copre 389 ettari (12,2%). In questo caso è la regione di Assmannshausen ad essere rinomata per i suoi eccellenti Pinot Nero, che godono di una grande reputazione internazionale. Entrambe le varietà sono state coltivate in modo relativamente costante tra il 2012 e il 2021, facendo registrare solo lievi variazioni. Altre varietà meno rilevanti includono il pinot bianco (63 ettari, 2%) e il pinot grigio (34 ettari, 1,1%) e non mancano varietà emergenti come lo chardonnay e il sauvignon blanc.

Pur essendo una delle più piccole regioni vinicole tedesche per superficie, il Rheingau gode di una reputazione eccellente a livello mondiale ed è, accanto alla Mosella, l’areale più famoso sia a livello nazionale che internazionale.

Al successo vitivinicolo della regione, oltre alla fortunata combinazione pedoclimatica e ambientale, ha sicuramente contribuito un ulteriore fattore rappresentato dall’Università di Geisenheim, nata nel 1872 e tutt’oggi il più importante Istituto di ricerca per la viticoltura, la frutticoltura e l’orticoltura, in Germania. Il contributo fornito dall’Università è stato fondamentale nell’individuazione delle migliori selezioni clonali, nella creazione di una nuova generazione di vignaioli più curiosa e innovativa e nel garantire un livello di preparazione sempre più significativo e diffuso tra viticoltori ed enologi.

L’ESPERIENZA ENOTURISTICA

Una particolarità del Rheingau è la sua vicinanza alle grandi città di Wiesbaden, Francoforte e Magonza.

La prossimità del Rheingau a questi grandi centri dotati di importanti infrastutture di trasporto lo rende una popolare regione turistica, meta di escursioni verso le sue principali attrazioni culturali e storiche, come i numerosi castelli e palazzi, nonché i pittoreschi villaggi vinicoli come il caratteristico centro di Rüdesheim e gli scenari mozzafiato dei vigneti a strapiombo sul Reno. Dal punto di vista enoturistico, la Rheingauer Riesling Route è un utile strumento per il movimento enoturistico che con i suoi 120 km attraversa numerose cantine e vigneti, offrendo ai visitatori l’opportunità di vivere una esperienza veramente immersiva. Inoltre, eventi annuali come il Rheingau Gourmet Festival, la Rheingauer Schlemmerwoche o la Rheingauer Weinwoche a Wiesbaden attirano turisti da tutto il mondo contribuendo a rendere il Rheingau una metà enoturistica popolare e vivacissima.

Le cantine sono facilmente raggiungibili e in alcuni casi si trovano a poca distanza dai piccoli centri abitati. L’offerta enoturistica si integra perfettamente nella più ampia offerta turistica generale, andando a costituire un vero e proprio sistema di collaborazioni territoriali. Quello che colpisce è infatti la forte sinergia tra le realtà produttive e la visione collettiva. Le aziende appaiono non solo molto ben collegate tra loro ma ben ancorate al territorio. L’offerta enoturistica, composta dal oltre 280 viticoltori professionisti, è veramente ampia e variegata, sempre calorosa e ricca di umanità, elemento fondamentale in questo genere di attività. Visite guidate e degustazioni sono previste sia da cantine di dimensione familiare sia da grossi gruppi.

Tuttavia, il Rheingau è soprattutto noto per le sue grandi e storiche cantine, come Schloss Vollrads, Schloss Reinhartshausen, Schloss Johannisberg e Kloster Eberbach. Con 250 ettari, Kloster Eberbach è la più grande azienda vinicola della Germania e rappresenta uno dei centri storici della viticoltura. Il monastero, da cui l’attuale cantina prende origine, fu fondato nel XII secolo dai monaci cistercensi provenienti dalla Borgogna, diventando già nel medioevo una delle più importanti aziende vinicole. Un’altra cantina importante è l’ex monastero benedettino di Schloss Johannisberg. L’imperatore Carlo Magno (742-814) avrebbe fatto piantare qui il primo vigneto e si dice anche che il primo Spätlese Riesling a vendemmia tardiva ufficialmente registrato sia stato realizzato in circostanze fortuite qui nel 1775.

Nonostante il magnifico paesaggio e la fortunata simbiosi tra cantine e le altre attrattive storico culturali costituiscano elementi imprescindibili per il successo del Rheingau, il prodotto vino resta indiscutibilmente centrale nella proposta enoturistica. La visita enoturistica ruota attorno al vino a cui si affiancano attività collaterali, come la possibilità di proporre cibi in abbinamento. Il vero motore pulsante della visita è però il vino col suo ciclo produttivo dai terrazzamenti alla bottiglia, passando per la cantina. Autenticità e qualità sono sicuramente gli aspetti maggiormente curati dagli operatori locali. La qualità dei loro vini nasce nella vigna e prosegue con cura in cantina, secondo disciplinari severi che mirano a tutelare l’ambiente e le persone. Le visite sono semplici, ma frutto di una grandissima organizzazione e pianificazione. La preparazione degli addetti, spesso giovani e in grado di comunicare in diverse lingue, portano a pensare che l’accoglienza in cantina sia vissuta e realizzata come parte integrante e non secondaria dell’attività d’impresa.

Le visite e le degustazioni hanno decisamente costi accessibili. Si parte dai 10/20 euro per una visita con una degustazione finale di almeno tre vini. Esistono ovviamente offerte di alta gamma per turisti alto-spendenti e maggiormente esigenti.

L’incentivo alla vendita di vino è sempre molto presente. Tutte le aziende visitate hanno dato una grande attenzione allo shop finale e alla vendita diretta in cantina considerata, anche nelle realtà più consolidate e orientate a mercati internazionali, come una importante fonte di fatturato aziendale. Un cenno a parte merita il caso della Vinothek Rheinwein a Rüdesheim. Questa enoteca, collocata in uno storico edificio e gestita da una giovane brillante enologa, ospita ben 76 diverse cantine del territorio. Attraverso una perfetta e accattivante organizzazione degli spazi è possibile acquistare dei percorsi di degustazione costituiti da 10 o 20 assaggi. Il visitatore può assaggiare i vini che più preferisce inserendo i gettoni che gli vengono forniti all’inizio del percorso negli appositi distributori di vino, ciascuno dei quali riporta le più importanti caratteristiche del vino scelto e del produttore.

Questo contributo è stato sviluppato nell’ambito del progetto e.INS-Ecosystem of Innovation for Next Generation Sardinia (cod. ECS 00000038) finanziato dal Ministero della Ricerca e dell’Istruzione (MUR) nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) – MISSIONE 4 COMPONENTE 2, “Dalla ricerca all’impresa” INVESTIMENTI 1.5, “Creazione e rafforzamento di Ecosistemi dell’innovazione” e costruzione di “Leader territoriali di R&S”.