…Nei lieti calici – Ovvero, quando il calice fa la differenza!

…Nei lieti calici – Ovvero, quando il calice fa la differenza!

Sono ormai molteplici gli studi – nell’universo del beverage e in particolare per quanto concerne vino, birra, distillati, ecc. – che hanno confermato come la conformazione del calice e il suo materiale influenzino, e non poco, i caratteri sensoriali e le percezioni aromatiche e gustolfattive di ciò che si degusta.

Un evento organizzato il 10 giugno scorso dalla Sella & Mosca, in collaborazione con l’azienda ITALESSE e il giornalista enogastronomo Angelo Concas, ha consentito a chi scrive di poter testare questo assunto in un contesto molto interessante, applicato a una delle realtà enologiche più importanti della nostra isola: il Vermentino.

Oggetto dell’incontro è stata la presentazione di un calice i cui design e realizzazione sono stati appositamente studiati per esaltare i caratteri che il Vermentino, nelle sue vesti della DOC Sardegna e della DOCG Gallura, manifesta nelle variegate espressioni.

Si tratta di un modello soffiato e lavorato a mano le cui struttura e forma, per una capacità di circa 480 cc, sono tagliate, si può dire in modo sartoriale, partendo da uno studio dei vari terroir in cui il Vermentino trova massima espressività e da un esame delle componenti varietali e del bouquet di molteplici interpretazioni del vitigno. All’atto della progettazione, quindi, differenti prototipi sono stati a lungo testati attraverso ripetuti panel di degustazione fino ad arrivare ad approvare la forma ideale più performante. Una forma caratterizzata da un bevante dal fondo piuttosto piatto e rastremato verso l’alto per arrivare a una chiusura ben calibrata e proporzionata.

In occasione dell’evento alla Sella & Mosca, grazie alla disponibilità di alcuni produttori, il calice da Vermentino è stato messo a confronto con altri due modelli di differente forma e capacità (soffiati e lavorati a macchina), abitualmente utilizzati nella degustazione di vini bianchi importanti, uno a tulipano dalla capacità di 580 cc, l’altro più ampio da 680 cc. La palestra in cui ci si è cimentati era rappresentata da sei differenti campioni di Vermentino di Sardegna DOC:

Vermentino di Sardegna Die 2020 – Tenute Delogu

Vermentino di Sardegna Sabbia 2020 – Viticoltori Romangia

Vermentino di Sardegna 2019 – Olianas

Vermentino di Sardegna Arenu 2020 – Tenuta L’Ariosa

Vermentino di Sardegna Sessantaquattro 2020 – Poderi Parpinello

Vermentino di Sardegna Cala Reale 2020 – Tenute Sella & Mosca

Al momento della degustazione, tutti i vini sono risultati decisamente mutevoli a seconda del calice in cui venivano testati, esaltando doti di maggiore o minore intensità e complessità, ma in misura quasi unanime tutti partecipanti alla degustazione hanno riconosciuto nel bicchiere disegnato ad hoc “taylor made” una maggiore capacità di esaltare profumi ricchi e complessi in modo decisamente elegante e armonico, senza forzare troppo su specifici caratteri. Il maggior pregio veniva riscontrato nella capacità del bevante di portare al naso del degustatore profumi nitidi, intensi senza operare azioni selettive che ne potessero discriminare le sensazioni e permettendo così di apprezzare al meglio le ricche sfaccettature dei caratteri varietali del vitigno.

L’esperienza, al di là di valorizzare al meglio il Vermentino e proporre all’attenzione di produttori e operatori del settore un calice che potrebbe divenire iconico per questa importante realtà vitivinicola della Sardegna, ha permesso di confermare l’importanza e il valore del bicchiere nel momento della degustazione, per garantire che in ogni circostanza i caratteri del vino, l’espressione del proprio territorio e le emozioni che da essi si traggono arrivino al degustatore in modo corretto e performante.

Premio eno-letterario Vermentino 2019

Premio eno-letterario Vermentino 2019

Il premio eno-letterario Vermentino 2019 scrive il suo terzo capitolo. Saranno pagine ancor più avvincenti ricche di contenuti, di storie ma sopratutto di quelle persone, che le storie, quelle vere, le vivono ogni giorno.

Di quella cultura materiale, della volontà del fare su cui si fonda la laboriosità delle nostre terre. Storie di vite, di vitigni, di lavoro duro, di sensazioni e di emozioni. Un nuovo capitolo che vedrà protagoniste a Olbia, il prossimo 19 ottobre, ben 27 case editrici di tutta Italia e 29 opere edite. Un capitolo ancor più interessante per un Premio dedicato a chi assapora il gusto di scrivere di vino, dai campi alle tavole. Pagine che hanno il sapore persistente e inconfondibile della passione e della laboriosità quotidiana. Un premio voluto dalla Camera di Commercio di Sassari e dal Comune di Olbia, insieme al Comune di Castelnuovo Magra in Liguria, dedicato del nostro miglior vino bianco, il vermentino, che in Gallura si fregia, vista la qualità che riesce ad esprimere, del marchio DOCG.
Anche in questa occasione i partner dell’iniziativa hanno posto l’accento sull’importanza del racconto capace di descrivere i paesaggi rurali, le specificità dei territori ma soprattutto le anime di un paese che ha una grande passione enologica. Come quella del Consorzio del Vermentino di Gallura, alleato con l’enoteca ligure e con i produttori toscani per la promozione di un vitigno e di una filiera che rappresentano molto più di una semplice produzione. Testimoniano la ricerca dell’eccellenza dei nostri territori.

La giuria ha selezionato 5 opere letterarie tra le 29 partecipanti. Racconti che trasmettono sensazioni ed emozioni e sono capaci di coinvolgere anche i giovani. E soprattutto i giovani saranno i protagonisti di questo nuovo capitolo, dallo scrittore diciannovenne Matteo Porru vincitore della sezione giovani del “Campiello 2019”, agli studenti dell’Ipaa della sezione ad indirizzo enologico e del “Deffenu” di Olbia che leggeranno i passi più significativi delle opere e racconteranno con le loro immagini le storie di viti e vitigni ed anche il Premio nel suo atto conclusivo.Storia e tradizioni, presente e prospetto: gli elementi per un nuovo appassionante capitolo ci sono tutti, anche in questa terza edizione. Per la giuria, che ha “chiuso i lavori” a fine settembre non è stata un’impresa semplice, tutte le 29 opere sono state capaci, infatti, di far vivere ognuna a suo modo tra le pagine un universo ogni volta da scoprire, riscoprire. E raccontare.

Benvenuto Vermentino 2019

Benvenuto Vermentino 2019

Il 18, 19 e 20 ottobre il centro storico di Olbia ospiterà l’ormai classico appuntamento con Benvenuto Vermentino, manifestazione giunta alla 5a edizione che vede la Delegazione AIS Gallura impegnata in prima fila nelle tre giornate in cui si articola il programma.

Anche quest’anno sarà possibile degustare vini a base vermentino provenienti da Sardegna (Vermentino di Gallura DOCG e Vermentino di Sardegna DOC), Liguria, Toscana e Corsica, oltre a due stuzzicanti novità rappresentate da Provenza e Sud Africa.

Nelle tre giornate sarà possibile partecipare a degustazioni tecniche, seguire conferenze e laboratori, immergersi nella suggestiva atmosfera del centro storico di Olbia per degustare durante lo shopping o per godere la magia del Vermentino abbinato a gustose specialità gastronomiche nelle “isole” predisposte per l’occasione, il tutto con l’accompagnamento musicale di numerosi artisti.

Benvenuto Vermentino è promosso dalla Camera di Commercio del Nord Sardegna, Promocamera e Comune di Olbia, realizzata in collaborazione con Confcommercio Olbia, Consorzio di Tutela del Vermentino di Gallura DOCG, Associazione Italiana Sommeliers Delegazione Gallura.

Il programma:

Venerdì 18 ottobre:

ore 15.30: degustazione tecnica presso la sala Expo, a cura dei sommelier di AIS Gallura

ore 19: Vermentino shopping night in Corso Umberto I

Sabato 19 ottobre:

ore 10.30: Premio eno-letterario Vermentino

ore 15.30: Wine digital conference presso area Expo

ore 18: degustazione enogastronomica da Via Porto Romano a Piazza Matteotti

Domenica 20 ottobre:

ore 10.30: Sport, musica e Vermentino in piazza Regina Margherita