I Colli Orientali nel calice: La Viarte si racconta

I Colli Orientali nel calice: La Viarte si racconta

da | 2 Gen, 2025

L’areale della DOC Colli Orientali del Friuli comprende la fascia collinare della porzione orientale della provincia di Udine, con oltre 2000 ha di terreni vitati. Radici antiche di una viticoltura che ci rimanda ai celti che probabilmente importarono le prime viti dalla Turchia e poi ai romani, legionari ma anche coloni e agricoltori che piantarono la vite sui versanti assolati dei colli orientali. Nel susseguirsi dei secoli in periodi non facili, soprattutto in queste zone di frontiera, la viticoltura è sempre riuscita a sopravvivere. All’inizio del secondo millennio i patriarchi di Aquileia incaricarono i benedettini di dare vigore a una agricoltura ormai impoverita da guerre, carestie e pestilenze. Sarà proprio l’abbazia di Rosazzo a dare nuovo impulso alla coltivazione della vite e dell’olivo. Prima trasportato in anfore e poi in botti, il vino friulano attraversava l’Europa. Dal dominio della Serenissima all’impero austro-ungarico fino al ricongiungimento al regno d’Italia nel 1870, questo composito mondo di confine, mosaico d’identità, ha attuato nel tempo, scambi e commistioni che rappresentano, il marchio dell’originalità e della ricchezza ampelografica del suo vigneto.

Una terra geologicamente antica che tra i 35 e 55 milioni di anni fa era invasa dal mare e le coste si trovavano quasi a ridosso delle attuali Prealpi Giulie.

Una laguna arcaica in cui nei millenni si realizzò un lento processo di sedimentazione che diede origine a formazioni che, con il ritirarsi del mare, emersero dalle acque.

Questi depositi di matrice eocenica contraddistinguono oggi i profili collinari della denominazione. Una roccia sedimentaria friabile, un’alternanza di strati di marne (argille calcaree) ed arenarie (sabbie calcificate.) che in lingua locale viene chiamato “ponca”.

Paesaggi d’incredibile bellezza fatti di gradoni e terrazzamenti, frutto del lavoro di generazioni di viticoltori, intercalati da boschi e pianure (con alle spalle le Alpi Giulie che li riparano dai freddi venti del nord e l’Adriatico di fronte). Nel comprensorio della doc Colli orientali del Friuli tra i comuni di Corno di Rosazzo e Prepotto si estende l’azienda La Viarte su un’area di 37 ettari di superfice di cui 24 a vigneto e il restante lasciato volutamente a bosco per preservare la particolarità di un microclima unico. Siamo non molto lontani dal confine italo slavo.

La Viarte (la primavera in lingua friulana) nasce come azienda nel 1973. Dieci anni di lavoro per terrazzare e piantare i vigneti Una storia lunga 40 anni. Nel 1984 viene messo in commercio il primo vino. Su questi terreni i vigneti vengono coltivati con allevamento a guyot e a doppio capovolto e con densità d’impianto da 3.000 a 7.000 ceppi/ ha per quelli più recenti. Le rese sono molto basse 50/60 q.li/ha. Lo spirito imprenditoriale della famiglia Polegato, attuale proprietaria dell’azienda, si può riassumere in una visione di concreta operatività che accomuna tutti coloro che contribuiscono al successo di questa sfida: solo con radici ben salde al terreno è possibile staccarsi verso l’alto. Seguendo questa filosofia di azione è stata posta particolare cura sia nella valorizzazione delle varietà autoctone come i bianchi simbolo del territorio quali il Friulano, la Malvasia, la Ribolla gialla e i rossi storici del Friuli come lo schiopettino, il Refosco, il pignolo, il tazzelenghe e il passito Sium (sogno in friulano) ottenuto da picolit e verduzzo che nella cura per vini espressione dei i più prestigiosi vitigni internazionali. Porta vessillo dell’azienda è la linea Liende (“leggenda” in lingua friulana) prodotta solo nelle migliori annate.

L’azienda La Viarte per l’evento programmato in Gallura ha messo a disposizione un’ampia scelta delle sue etichette più rappresentative e prestigiose con 8 tipologie di vini, accuratamente selezionate che permetteranno di conoscere ed approfondire la grande ricchezza enologica identitaria di questo splendido lembo d’Italia. L’ evento vedrà la presenza di una rappresentanza della famiglia Polegato e dello staff mentre le degustazioni saranno guidate dai sommelier dell’AIS Gallura.

 

 

 

 

Di seguito i vini in degustazione:

 

  • Eufem Ribolla Gialla DOC Colli Orientali del Friuli 2023

  • Rosè Liende IGT Tre Venezie 2023

  • Friulano Liende DOC Colli Orientali del Friuli 2022

  • Sauvignon Liende DOC Colli Orientali del Friuli 2022

  • Zija Malvasia DOC Colli Orientali del Friuli 2023

  • Schiopettino di Prepotto DOC Colli Orientali del Friuli 2015

  • Pignolo DOC Colli Orientali del Friuli Riserva 2011

  • Siùm DOC Colli Orientali del Friuli riserva 2013

 

 

 

ais.gallura@gmail.com
Sommelier Attilia Medda: 339 125 3000 – Sommelier Luigi Regaglia: 340 840 5003

 

 

Dettagli Evento

Modalità di partecipazione:

  • Data: Olbia, venerdì 10 gennaio 2025 ore 19,30 – Ristorante Cortesa aviazione generale (strada per Loiri). Parcheggio gratuito oltre la sbarra
  • Relatore: Degustatori AIS Gallura
  • Contributo Soci 2025: € 35,00 (in regola con la quota associativa 2025)
  • Contributo Soci 2024 non in regola con la quota 2025 al momento dell’iscrizione€ 35,00 + IVA
  • Contibuto NON SOCI€ 45,00 +IVA
  • Posti disponibili: 45
  • Scadenza iscrizioni: fino ad esaurimento posti entro il 08 gennaio 2025
  • Disdetta iscrizioni: Se dopo la prenotazione l’iscritto fosse impossibilitato a partecipare dovrà darne  avviso all’organizzazione tempestivamente e comunque entro le 48 ore precedenti il seminario. Dal rimborso della quota sarà detratta una somma di €5,00 a titolo di spese amministrative. La mancata presentazione o la disdetta a meno di 48 ore dall’inizio dell’evento non daranno diritto al rimborso.
  • Lista d’attesa: All’esaurirsi dei posti, gli iscritti saranno inseriti in lista d’attesa (esclusivamente tramite mail a ais.gallura@gmail.com) e contattati secondo l’ordine di iscrizione non appena si dovessero liberare dei posti.
  • Bicchieri da degustazione: i partecipanti dovranno dotarsi della valigetta con i bicchieri.

 

ATTENZIONE: per motivi fiscali, i Soci 2024 e i NON Soci devono effettuare ordini e pagamenti SEPARATI dai Soci.

NON SONO AMMESSE ISCRIZIONI E PAGAMENTI A NOME DI SOCIETÀ

 

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