“Due culture, un territorio” – Le IGA nell’incontro tra vino e birra

“Due culture, un territorio” – Le IGA nell’incontro tra vino e birra

da | 7 Gen, 2026

Pubblichiamo con piacere questo interessante ed esaustivo resoconto dell’incontro in calendario qualche settimana fa, dedicato al mondo delle I.G.A. L’autrice è la collega gallurese Roberta Scano, al debutto sul sito AIS Sardegna. (G.D.)

Venerdì 19 dicembre, nel Chiostro del Carmine, antico monastero del ‘700 oggi sede del Consorzio UNOUniversità di Oristano, Assoenologi Sardegna ha organizzato un incontro dal titolo provocatorio e stimolante “Il vino incontra la birra. Amici o nemici?“ Un’occasione preziosa per esplorare affinità e divergenze tra due mondi, solo in apparenza distanti, ma oggi sempre più vicini nella ricerca e nella creatività.

Quando il mosto d’uva esalta la birra

Al centro del dibattito, le Italian Grape Ale (IGA), birre ad alta fermentazione aromatizzate con mosto d’uva fresco o cotto e talvolta con il frutto intero. Lo stile, riconosciuto ufficialmente nel 2015 e inserito nella guida BJCP, nasce in Sardegna nel 2006 grazie all’intuizione del mastro birraio Nicola Perra del birrificio Barley. La sua BB10, Imperial Stout impreziosita da mosto cotto (sapa) di cannonau ha aperto la strada a una nuova categoria birraria, oggi consolidata e riconosciuta.

Voci autorevoli a confronto

L’incontro è stato moderato dal giornalista enogastronomico Roberto Ripa, con la partecipazione di figure di spicco del panorama enologico e birrario come Mariano Murru, presidente di Assoenologi Sardegna, Costantino Fadda, direttore dei corsi di Viticoltura, Enologia e Tecnologia Alimentare di UNISS, Antonio Furesi, presidente AIS Sardegna e Nicola Perra, mastro birraio e fondatore del birrificio Barley. In collegamento via web sono intervenuti Lorenzo Dabove, alias Kuaska, tra i massimi esperti internazionali di birra, e Alberto Laschi, sommelier della birra e formatore Fisar.

Durante la tavola rotonda, dopo i saluti di rito del direttore dei corsi Fadda e del Presidente di Assoenologi Murru, Antonio Furesi ha presentato un quadro del mondo brassicolo artigianale dalla sua nascita in Italia alla attuale situazione, approfondendo poi un focus sulla genesi e l’evoluzione dello stile Italian Grape Ale, oggi l’unico italiano riconosciuto. Nicola Perra ha poi fornito qualche ulteriore informazione sul piano tecnico, dando poi spazio ai due ospiti online Lorenzo Dabove e Alberto Laschi, che hanno saputo impreziosire il dibattito, raccontando le loro personali esperienze legate alle IGA di Barley e ai numerosi incontri con il mastro birraio ideatore del nuovo stile. Infine, Dabove ha sorpreso l’uditorio con una degustazione in diretta di una BB10 d’annata, a dimostrazione di quanto alcune di queste birre siano in grado di reggere perfettamente il tempo.

Le IGA in degustazione: la Masterclass

La Masterclass dedicata alle IGA del birrificio Barley si apre con l’intervento del presidente Assoenologi Mariano Murru, che introduce il vitigno nasco, protagonista della prima birra in degustazione. Vitigno a bacca bianca tipico dell’area di Cagliari e di parte del territorio oristanese, il nasco esprime note mielate, floreali e muschiate, perfette per vini dolci, liquorosi e passiti ma capaci di sorprendere anche in versioni secche di grande finezza.

BB20

La BB20 è una birra ad alta fermentazione, ottenuta da mosto fresco di nasco. Al naso emergono fiori bianchi, miele e nuance muschiate che richiamano il vitigno. Malti chiari, luppoli nobili e una selezione di lieviti da vino e da malto danno vita a una birra “a due voci”, armonica e riconoscibile.

Durante la Masterclass si sono alternati il mastro birraio Nicola Perra, che ha curato soprattutto gli aspetti tecnico-produttivi, e il presidente di AIS Sardegna Antonio Furesi, che ha guidato la “lettura” sensoriale e culturale delle birre.

BB VERBLONDE

La seconda birra è la BB VERBLONDE, frutto dell’integrazione di mosti freschi di uve bianche, con prevalenza di vermentino. Il profilo olfattivo richiama macchia mediterranea, fiori di campo e frutta esotica. Al palato è fresca, con una chiusura amaricante fine e persistente.

BB REDNAU

Segue la BB REDNAU, IGA con mosto fresco di cannonau. Il colore rubino brillante e la schiuma fine catturano subito lo sguardo. Al naso si intrecciano i sentori di caramello e biscotto, tipici del malto, e le note fruttate del vitigno. In bocca ritroviamo lampone, ribes, una piacevole acidità e un finale secco.

BB BOOM

La quarta birra, BB BOOM, è un’ambrata al mosto cotto di uve vermentino. Nasce dalle sperimentazioni di Perra sull’uso della sapa di vitigni sardi come cannonau, nasco e malvasia. È una birra complessa e strutturata: note floreali e agrumate, accenni di frutta candita e mosto cotto, un finale amaricante deciso e un tenore alcolico importante ma ben bilanciato.

BB10 

A chiudere il percorso, la BB10, simbolo dell’audacia creativa del birrificio. Imperial Stout al mosto cotto di cannonau esprime sentori di caramello, cacao, prugna, amarena e frutta secca. È indubbiamente una birra da meditazione, da degustare magari con il cioccolato, ma che si presta anche ad abbinamenti più articolati con i bolliti e con formaggi stagionati e sapidi.

La birra che diventa territorio

Questo incontro ci ricorda che anche un prodotto che non nasce dal territorio può diventare territorio. Le IGA lo dimostrano con eleganza: l’incontro con i vitigni sardi dona alla birra una nuova identità, un nuovo linguaggio. Questa è la grande opportunità che ci consente di cogliere questo stile: dare voce a un territorio attraverso un prodotto che, grazie all’utilizzo di alcuni vitigni tradizionali è pienamente in grado di raccontarlo con autenticità.