Cultura enologica e tradizioni, formidabili mezzi di promozione del territorio

La bella storia raccontata dal nostro Ivan Paone ci dà conto di una iniziativa figlia della stessa sensibilità fatta propria dal legislatore, che col DM attuativo della L. n. 238/2016 (Testo Unico del Vino) ha dato il via libera al riconoscimento dei vigneti storici o eroici come patrimonio  culturale. (G.D.)

I vigneti, specie quelli più antichi, racchiudono un fascino particolare e rivestono grande importanza non solo dal punto di vista strettamente enologico, ma anche paesaggistico e, quindi, turistico. La Sardegna possiede panorami mozzafiato (e non solo quelli marini, i più noti): tra questi, vigneti che possono costituire un formidabile volano di promozione per il territorio. Già nel Mandrolisai è stata lanciata tempo fa l’idea di adottare una vite, adesso si affianca un’iniziativa che parte dal Sulcis, terra del Carignano. Un medico di Cagliari che divide la sua vita tra Amsterdam e Calasetta, sull’Isola di Sant’Antioco, Luisa Camoglio (nella foto), ha lanciato l’idea di adottare una vigna centenaria. Dopo aver dato vita alla piccola azienda vitivinicola denominata “La Casa di Sophia”, l’intraprendente professionista ha ideato l’iniziativa “Adotta la vigna di Spiaggia Grande” che fa parte di un progetto più ampio sostenuto dall’amministrazione comunale denominato “Piedi sull’isola”. Un programma che ha come finalità il recupero delle vigne di Calasetta e lo sviluppo dell’imprenditoria giovanile.

Racconta Luisa Camoglio: «L’idea è nata nel 2019 da una mia proposta fatta alla fondazione Macc, all’enologo Alberto Covacci, all’archivio della cultura Tabarchina “Raixe”, al Cnr e Ibe (progetto Ga-vino), al Comune di Calasetta e al centro commerciale naturale. La necessità di creare e agire in tempi di cambiamento climatico mi ha portato ad appellarmi alle importanti realtà del territorio con la finalità di creare salute comune e sviluppo sostenibile».

L’idea di “Adotta una vigna” è quella di sostenere i lavori di recupero di vigne quasi centenarie e permettere la vendita diretta al cliente che adotta e che partecipa alle giornate in vigna e in cantina. In tempi di crisi da pandemia, un segnale di speranza.

 

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