Luigi Veronelli: il vino come pensiero libero

Luigi Veronelli: il vino come pensiero libero

da | 23 Feb, 2026

Per Luigi Veronelli il vino non è mai stato una semplice bevanda, né un esercizio di stile.
È stato, prima di tutto, un fatto culturale e politico: un gesto agricolo che parla di libertà, territorio, responsabilità.

Veronelli rifiutava l’idea di un vino neutro. Ogni bottiglia, per lui, è una presa di posizione: racconta un luogo, un modo di lavorare, un rapporto con il potere economico e con il mercato. Per questo il vino non può essere separato da chi lo produce né ridotto a marchio o a puro linguaggio tecnico.

La sua critica non era contro il successo del vino, ma contro l’omologazione: la standardizzazione del gusto, la narrazione rassicurante, la perdita di identità. Al centro del suo pensiero c’è sempre stato il vignaiolo, non come figura romantica, ma come soggetto che resiste alle logiche di scala, alle mode imposte, alle semplificazioni del sistema.

Veronelli ha messo in discussione denominazioni, guide e punteggi non per negare il sapere, ma per smascherare il potere che spesso si traveste da oggettività. Il vino, se privato del contesto, diventa un prodotto qualunque; se raccontato senza spirito critico, perde senso.

Il 2026 segna il centenario della nascita di Luigi Veronelli: un’occasione preziosa per tornare alle sue parole, alle sue battaglie, al suo metodo. Non per celebrarlo in modo rituale, ma per capire quanto il suo pensiero sia ancora attuale, necessario, persino scomodo.

Venerdì 20 marzo, saremo accompagnati in questo percorso da Antonello Maietta, relatore di eccezione e profondo conoscitore del pensiero veronelliano.

Presidente nazionale dell’Associazione Italiana Sommelier dal 2010 per 3 mandati, Maietta ha segnato una fase importante della vita associativa, lavorando per rafforzare il ruolo del sommelier come figura culturale, capace di leggere il vino nel suo contesto storico, territoriale e sociale. Un approccio che dialoga in modo diretto con la visione di Veronelli, soprattutto sul tema del linguaggio, della responsabilità e del racconto del vino.

Se siete interessati, affrettatevi a formalizzare la vostra iscrizione; i posti disponibili sono solo 40. 

 

 

Di seguito i vini in degustazione:

 

  • Blanc de Morgex et de La Salle 2025 –  Piero Brunet

  • Colli di Luni Vermentino Giardino dei Vescovi 2023 – Giacomelli

  • Fiorano Rosso 2016 – Principe Boncompagni Ludovisi 

  • Barbera d’Asti Bricco dell’Uccellone 2021 – Giacomo Bologna

  • Malvasia di Bosa Salto di Coloras 2020 Botritizzata – Angelo Angioi

 

 

 

 

 

 

 

 

  nuoro@ais-sardegna.it
Sommelier Francesco Deriu 347 371 7417

 

 

Dettagli Evento

  • Data: Venerdì 20 marzo 2026
  • Sede: Cesp via Marisa Bellisario, 61 Zona Industriale Prato Sardo – 08100 Nuoro
  • Orario: 19:30
  • Contributo Soci: € 35,00 (in regola con la quota associativa 2026)
  • Posti disponibili: max 40
  • Scadenza iscrizioni: fino ad esaurimento posti e fino al 18 marzo 2026
  • Disdetta iscrizioni: Se dopo la prenotazione l’iscritto fosse impossibilitato a partecipare dovrà darne  avviso all’organizzazione tempestivamente e comunque entro le 48 ore precedenti il seminario. Dal rimborso della quota sarà detratta una somma di €5,00 a titolo di spese amministrative.
  • La mancata presentazione o la disdetta a meno di 48 ore dall’inizio dell’evento non daranno diritto al rimborso.
  • Lista d’attesa: All’esaurirsi dei posti, gli iscritti saranno inseriti in lista d’attesa e contattati secondo l’ordine di iscrizione non appena si dovessero liberare dei posti (inviando una mail all’indirizzo nuoro@ais-sardegna.it).
  • Bicchieri da degustazione: i soci partecipanti dovranno dotarsi della valigetta con i bicchieri.

 

EVENTO RISERVATO AI SOLI SOCI IN REGOLA CON LA QUOTA AIS 2026

NON SONO AMMESSE ISCRIZIONI E PAGAMENTI A NOME DI SOCIETÀ E TITOLARI DI PARTITA IVA IN GENERE

 

 

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