QUESTIONE DI LUPPOLO

QUESTIONE DI LUPPOLO

FOCUS SUL MONDO DELLE BIRRE LUPPOLATE: dalle classiche IPA britanniche alle nuove double IPA per arrivare alle emergenti NE-IPA.

Contrariamente alle nostre attese, la recrudescenza dell’epidemia ci ha costretto a un nuovo stop delle attività associative in presenza, rispetto alle quali non è neppure possibile fare previsioni sui tempi di ripresa.

Questa situazione ci induce a valutare soluzioni alternative che ci consentano di mantenere vivo il rapporto con tutti i soci in questo periodo particolare, organizzando eventi formativi che possano svolgersi anche da remoto. Abbiamo quindi pensato di mettere in cantiere una serie di iniziative su alcuni temi che più di altri si prestano ad essere trattati anche on line, sperimentando così nuove modalità di confronto per i nostri associati.

Dando seguito alla prima iniziativa sperimentale del giugno scorso dedicata ad un approfondimento su tendenze, stili e prospettive del mondo delle birre artigianali, vorremmo proseguire ad indagare il settore brassicolo con un focus sul mondo delle birre luppolate dal titolo “Questione di Luppolo” che si terrà online sulla piattaforma Zoom il 4 dicembre p.v. alle ore 19.

Il seminario, condotto dal Sommelier e relatore AIS Antonio Furesi, si propone di presentare in sintesi gli stili che maggiormente hanno cavalcato, sia nella tradizione che nelle nuove tendenze, l’utilizzo dei luppoli come protagonisti, andando a esplorare territori di coltivazione sempre diversi e metodi di utilizzo differenti.

Sarà l’occasione per degustare alcune etichette di sicuro pregio in cui la maestria dei produttori ha saputo valorizzare le doti dei luppoli utilizzati per ottenere, con un sapiente dosaggio, birre pregevoli, ricche di amaro, profumi e complessità gustativa. Queste le birre in degustazione da servire alla temperatura di 7-8 °C:

  • LUCKY JACK BIRRIFICIO LERVIG – NORVEGIA (A.P.A.)

  • AXE EDGE BIRRIFICIO BUXTON – INGHILTERRA (I.P.A.)

  • PUFFIN TEARS BIRRIFICIO HARBOUR BREW.CO.- INGHILTERRA (I.P.A.)

  • GREAT LAKES BIRRIFICIO BIG SMOKES BREW.CO. – INGHILTERRA (N.E.I.P.A) .

La quota di partecipazione comprensiva delle spese di spedizione delle birre a domicilio è stabilita in € 30,00. e dovrà essere versata (solo dopo aver avuto conferma dell’accettazione) a mezzo bonifico sul c.c.b. n. 2954.17 intestato a A.I.S. Sardegna, c/o  Monte dei Paschi di Siena, Agenzia 1, Cagliari – IBAN IT31 P010 3004 8010 0000 0295 417.

In alternativa, per i soli soci, le birre potranno essere ritirate presso la Birroteca Hamelin Via Perantoni Satta, 11 a Sassari. In tal caso la quota di partecipazione sarà contenuta in € 20,00.

Il Seminario è riservato ad un numero massimo di 40 persone con priorità per i Soci AIS Sardegna. Solo in via residuale potranno essere ammessi anche non-soci per i quali la quota di partecipazione è stabilita in € 35,00.

L’iscrizione al Seminario e il pagamento dovranno essere effettuate tassativamente entro il 22 novembre attraverso il sito web dell’Associazione cliccando sul link in calce che vi rimanderà alla sezione Eventi dove potrete compilare e inviare il modulo di prenotazione. L’iscrizione sarà considerata valida solo se accompagnata dalla ricevuta del versamento della quota di partecipazione.

Per info telefonare ai numeri  347.0168788 – 349.0683997.

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Birre e stili nel mondo – Seconda parte – “I paesi extraeuropei”

Birre e stili nel mondo – Seconda parte – “I paesi extraeuropei”

Con il passaporto in una mano e il bicchiere nell’altra, l’attento pubblico presente al Carlo Felice ha seguito Antonio Furesi nel suo giro del mondo attraverso le birre. Quella allestita dalla Delegazione AIS di Sassari venerdì 15 giugno era in effetti la seconda parte di un seminario iniziato lo scorso febbraio con l’analisi del panorama brassicolo europeo e, in questo modo, i partecipanti hanno potuto giovarsi di un efficace sguardo d’insieme e degli strumenti idonei a comprendere cosa ci sia veramente in un bicchiere di birra.

Nella parte introduttiva, il tour planetario ha preso il via dalle Americhe, territori nei quali, in epoca pre-coloniale, le popolazioni indigene (le tribù pellerossa di nativi americani nelle zone settentrionali, le cosiddette civiltà precolombiane – Aztechi, Maya, Inca, etc. – in quella che per comodità viene chiamata America Latina) ottenevano bevande da fermentati di cereali e altri vegetali. La colonizzazione europea portò poi allo sviluppo e alla produzione delle birre secondo gli stili più diffusi nel vecchio continente (inglesi e tedeschi al nord, spagnoli e ancora tedeschi e inglesi in America Latina).

Per quanto riguarda l’Africa, l’attenzione è rivolta soprattutto all’Egitto, dove sono presenti reperti archeologici risalenti a circa 3000 fa che testimoniano l’esistenza di bevande ottenute da cereali fermentati. Attualmente la produzione birraria è molto diffusa, con utilizzo di materie prime molto variegate.

In Oceania la produzione di birre ha avuto origine in epoca coloniale e nel tempo c’è stato, in Australia e Nuova Zelanda, un grande sviluppo nella produzione di luppoli.

Ed infine l’Asia, con l’area della cosiddetta “mezzaluna fertile” unanimemente considerata la culla delle bevande ottenute dalla fermentazione alcolica dei cereali. In India la presenza della birra è invece successiva alla dominazione inglese, con una notevole diffusione che portò anche alla nascita di una tipologia (IPA, India Pale Ale), attualmente tra le più “modaiole” in tutto il mondo.  In Cina la presenza della birra in epoche lontane è testimoniata da alcuni reperti archeologici, mentre in Giappone la tradizione è piuttosto giovane.

E proprio dal paese del Sol Levante ha preso il via il percorso degustativo articolato in otto fermate. La nipponica Premium Press del birrificio Kirin Ichiban Brewery ha introdotto gli assaggi con un profilo semplice ma ben fatto, una classica Lager dai sentori di miele e caramella d’orzo e dalla buona bevibilità. Attraversando il Pacifico, eccoci negli U.S.A. con un prodotto di grande fascino come la Steam Beer (marchio brevettato, per uno stile noto anche come California Common) prodotta da Anchor Brewing Co.; una birra di buon impatto, dal bouquet declinato sui toni caramellati e tostati e una fase gustativa piacevole orientata sulle componenti morbide. Al di là del Rio Grande (o Rio Bravo) troviamo il Messico, paese d’origine della Death Becomes You, validissima Amber Ale prodotta dalla Cervezeria Mexicana. Sentori tostati e resinosi delineano il profilo olfattivo, riproponendosi al gusto in una beva rotonda, ricca ed elegante. Si torna negli Stati uniti con l’American Pale Ale del birrificio Sierra Nevada Brewing Co. Naso complesso di miele amaro, agrumi e caramello con una suadente nota balsamica finale. Un assaggio dinamico, con i sentori dolci iniziali ad introdurre la decisa nota amara fino al bellissimo finale agrumato-balsamico.

L’Australia entra in scena con la Best Extra Stout prodotta da Coopers Brewery Inc. L’impenetrabile colore nero e il corredo olfattivo marcato dai sentori di torrefazione (caffè, cappuccino), liquirizia e salsa di soia lascerebbero presagire una struttura imponente, invece al gusto mostra una sorprendente fluidità che ne accresce la piacevolezza. Ancora Stati Uniti con l’unica birra trappista prodotta oltre oceano: si tratta della Trappist Ale del birrificio Spencer Trappist Brewery, attivo dal 1950 e inserito dal 2014 nel ristretto novero di produttori autorizzati ad utilizzare la dicitura “trappista”. Una Belgian Ale molto tipica, con un profilo olfattivo che profuma di Fiandre con frutta (melone e agrumi) e note resinose, balsamiche ed erbacee in evidenza, arricchite da una piacevole nota biscottata. Bocca rotonda, morbida ed estremamente coerente con le percezioni olfattive. L’ultima birra statunitense proposta – e, a parere di chi scrive, la migliore del lotto – proviene da un piccolo birrificio artigianale californiano, l’Anderson Valley Brewing Co.; Hop Ottin’ è il nome di questa IPA che colpisce già dall’accattivante colore ambrato con riflessi ramati. La componente olfattiva è quella tipica della cultura brassicola americana: impatto balsamico-resinoso che si arricchisce via via di note fruttate, dall’agrume alla frutta a polpa gialla. In bocca è un’esplosione di sapori, il leggero dolce iniziale viene sopraffatto dalla componente luppolata, decisa ma ben integrata. Corpo imponente, per una birra equilibrata e di ottima fattura. Chiusura in salsa canadese con Equinoxe du Printenps della Brasserie Dieu du Ciel, una Scoth Ale addizionata con sciroppo d’acero. Naso complesso e fine, con note di tostatura, resina, frutti di bosco e miele di castagno. Al gusto è ricca ed equilibrata, con l’alcol (9%) in evidenza e un ricchissimo corredo di sensazioni retrolfattive di grande eleganza. Lunga persistenza per un finale molto vicino alle percezioni gustative dei barleywine. La serata ha avuto poi una gustosa appendice l’indomani, con la visita al Birrificio 4 Mori, ubicato presso la Miniera di Montevecchio.

In conclusione, mi permetto di rubare alcune righe per  ringraziare, a compimento del quadriennio,  i tanti appassionati che hanno seguito il nostro sito, regalando  soddisfazione e apprezzamento per il lavoro che, insieme ai bravissimi collaboratori, abbiamo portato avanti con entusiasmo e spirito da “dilettanti di buona volontà”. Grazie ancora.

 

 

 

Birre e stili nel mondo – Seconda parte – “I paesi extraeuropei”

Birre e stili nel mondo – Seconda parte – “I paesi extraeuropei”

Venerdì 15 giugno 2018 – Hotel Carlo Felice –  ore 18:30 SASSARI 

La Delegazione AIS di Sassari proporrà ai suoi associati il secondo dei due appuntamenti con cui il Sommelier Antonio Furesi, colto e appassionato testimone del mondo brassicolo nazionale e internazionale, proseguirà il viaggio attraverso gli stili birrari del mondo, visitando alcuni dei più importanti paesi extraeuropei. Come consuetudine sarà l’occasione per approfondire territori, storie e tradizioni di questa affascinante bevanda e degustare diversi interessanti prodotti birrari.

BIRRE IN DEGUSTAZIONE

Lager – Premium Press – Kirin Ichiban Brewery

Steam Beer  – Anchor Brewing Co.

Amber Ale – Death Becomes You  – Cervezeria Mexicana

American Pale Ale – Sierra Nevada – Sierra Nevada Brewing Co.

Stout – Best Extra Stout – Coopers Brewery Inc.

Belgian Ale – Trappist Ale – Spencer Trappist Brewery

IPA – Hop Ottin’ – Anderson Valley Brewing Co.

Scoth Ale – Equinoxe du Printenps – Brasserie Dieu du Ciel

A chiusura di questo interessante ciclo di seminari è in programma per sabato 16 giugno  (appuntamento a Sassari per la partenza dal parcheggio Monserrato alle ore 09.00) una visita tecnica presso il birrificio 4Mori, sito nei locali della Miniera di Montevecchio, con degustazione guidata delle referenze della produzione seguita da una visita del sito minerario.

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