L’ Abruzzo non è solo rosso – Un viaggio alla scoperta di vini tra mare e montagna

L’ Abruzzo non è solo rosso – Un viaggio alla scoperta di vini tra mare e montagna

L’Abruzzo è una terra che sfugge alle semplificazioni. Chi pensa a questa regione come esclusivo regno del Montepulciano scopre presto che la realtà è assai più ricca, sfaccettata e sorprendente. Lungo la linea sottile che separa l’azzurro dell’Adriatico dall’imponenza delle vette appenniniche, si sviluppa un mosaico di paesaggi che cambia continuamente volto: colli ventilati, altopiani sospesi, rive marine che profumano di sale.

Per questo nasce “L’Abruzzo non è solo rosso”, un seminario di degustazione che si propone di superare gli stereotipi e raccontare la regione nella sua reale complessità. Insieme a Manuela Cornelii, esperta e fine conoscitrice di questa terra schiva e magnetica, intraprenderemo un percorso che attraversa versanti e paesaggi, interpretazioni tradizionali e nuove sensibilità.

Il Montepulciano, naturalmente, resta un protagonista: un rosso dalla forte identità, capace di coniugare materia e bevibilità, intensità aromatica e capacità di invecchiamento. Ma accanto a lui si apre un panorama sorprendente, fatto di bianchi di altitudine, che esprimono tensione e freschezza grazie a suoli calcarei e microclimi ventilati; di rosati di carattere, capaci di coniugare colore e profondità senza rinunciare alla finezza; e di interpretazioni contemporanee e sperimentali, come vinificazioni in anfora che testimoniano la vitalità e la ricerca di una regione in continua evoluzione.

Ogni assaggio sarà una chiave di lettura: i vitigni autoctoni diventeranno i protagonisti di una narrazione che lega l’identità dei luoghi alla mano dell’uomo, alla tradizione e all’evoluzione contemporanea.

Questo seminario è un invito a guardare oltre la superficie, a lasciarsi sorprendere da una regione austera e incantata, dove il vino è ponte naturale tra mare e montagna. Un percorso per chi ama conoscere davvero ciò che assaggia, seguendo il filo che unisce territorio, storia e gusto.

 

 

 

Di seguito i vini in degustazione:

  •  Valle Martello: Brado Cococciola IGT CollineTeatine 2024

  •  Ciavolich: Fosso Cancelli, pecorino Colline Pescaresi IGT 2024

  • Marchesi de’ Cordano: LuSciablì, Cococciola in anfora, Colline Pescaresi IGT 2020

  •  Pietrantonj: Cerano, Cerasuolo d’Abruzzo Superiore DOC 2024

  •  Torre Zambra: Villamagna DOC 2022

  • Marramiero: Inferi Montepulciano d’Abruzzo DOC Terre dei Vestini Riserva 2020

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

segreteria@ais-sardegna.it
Sommelier Attilia Medda: 339 125 3000 – Sommelier Luigi Regaglia: 340 840 5003

 

 

Dettagli Evento

Modalità di partecipazione:

  • Data: venerdì 28 novembre 2025 Aviazione Generale Cortesa
  • Orario: 19:00
  • Relatore: Sommelier Manuela Cornelii
  • Contributo Soci 2025: € 45,00 (in regola con la quota associativa 2025)
  • Posti disponibili: 40
  • Scadenza iscrizioni: fino ad esaurimento posti entro il 25 novembre 2025
  • Disdetta iscrizioni: Se dopo la prenotazione l’iscritto fosse impossibilitato a partecipare dovrà darne  avviso all’organizzazione tempestivamente e comunque entro le 48 ore precedenti il seminario. Dal rimborso della quota sarà detratta una somma di €5,00 a titolo di spese amministrative. La mancata presentazione o la disdetta a meno di 48 ore dall’inizio dell’evento non daranno diritto al rimborso.
  • Lista d’attesa: All’esaurirsi dei posti, gli iscritti saranno inseriti in lista d’attesa e contattati secondo l’ordine di iscrizione non appena si dovessero liberare dei posti (per l’inserimento in lista d’attesa inviare un messaggio whatsapp al 3408405003).
  • Bicchieri da degustazione: i partecipanti dovranno dotarsi della valigetta con i bicchieri.

 

 

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Un avventuriero in giro per il mondo: Sulle tracce del Cabernet Sauvignon

Un avventuriero in giro per il mondo: Sulle tracce del Cabernet Sauvignon

Viaggiare attraverso il vino è un’esperienza affascinante, e il Cabernet Sauvignon è senza dubbio uno dei suoi protagonisti più avventurosi. Nato nella regione di Bordeaux, questo vitigno ha conquistato il mondo, adattandosi a territori diversi e dando vita a espressioni uniche che raccontano la storia e il carattere di ogni luogo in cui è coltivato.

La serata del 19 marzo sarà un’occasione imperdibile per approfondire la conoscenza di questo straordinario vitigno, esplorandone le peculiarità e le sfumature nei diversi continenti. Grazie alla guida esperta di Guido Invernizzi, attraverseremo idealmente sei paesi, assaggiando e confrontando alcune delle migliori interpretazioni del Cabernet Sauvignon prodotte nel mondo.

Scopriremo come il clima, il terroir e le tecniche di vinificazione influenzano il profilo organolettico di questo nobile vitigno, dalla potenza strutturata delle versioni sudamericane all’eleganza delle interpretazioni europee, fino alla raffinatezza delle espressioni australiane e sudafricane.

L’incontro sarà un’opportunità per affinare le proprie capacità di degustazione e scoprire le diverse anime del Cabernet Sauvignon, confrontando stili e interpretazioni di questo vitigno iconico.
Non lasciatevi sfuggire questa serata di approfondimento e confronto: un viaggio intorno al mondo sulle tracce del Cabernet Sauvignon vi aspetta!

 

 

 

Di seguito i vini in degustazione:

  •  Andeluna 1300 Cabernet Sauvignon 2023 Bodega Andeluna ARGENTINA

  •  Montes Alpha Cabernet Sauvignon 2022 – Montes CILE

  •  DOSS Cabernet Sauvignon Riserva 2022 Cantina Girlan ALTO ADIGE

  •  Luquet Haut-Médoc 2021 Closeries des Moussis FRANCIA

  •  Penley Estate Phoenix Cabernet Sauvignon 2021 AUSTRALIA

  •  Cabernet Sauvignon – 2021 – Morgensten SUD AFRICA

  •  Grand Estates Cabernet Sauvignon 2019 – Columbia Crest USA

 

 

 

 

 

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Dettagli Evento

Modalità di partecipazione:

  • Data: Mercoledì 19 marzo 2025 BERCHIDDA PRESSO IL MUSEO DEL VINO (via Gian Giorgio Casu n.5)
  • Orario: 19:00
  • Relatore: Guido Invernizzi
  • Contributo Soci 2025: € 55,00 (in regola con la quota associativa 2025)
  • Contributo Soci 2024 non in regola con la quota 2025 al momento dell’iscrizione€ 55,00 + IVA
  • Contibuto NON SOCI€ 60,00 +IVA
  • Posti disponibili: 40
  • Scadenza iscrizioni: fino ad esaurimento posti entro il 15 marzo 2025
  • Disdetta iscrizioni: Se dopo la prenotazione l’iscritto fosse impossibilitato a partecipare dovrà darne  avviso all’organizzazione tempestivamente e comunque entro le 48 ore precedenti il seminario. Dal rimborso della quota sarà detratta una somma di €5,00 a titolo di spese amministrative. La mancata presentazione o la disdetta a meno di 48 ore dall’inizio dell’evento non daranno diritto al rimborso.
  • Lista d’attesa: All’esaurirsi dei posti, gli iscritti saranno inseriti in lista d’attesa (esclusivamente tramite mail a ais.gallura@gmail.com) e contattati secondo l’ordine di iscrizione non appena si dovessero liberare dei posti.
  • Bicchieri da degustazione: i partecipanti dovranno dotarsi della valigetta con i bicchieri.

 

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OSTRICHE: Iodio e Amore

OSTRICHE: Iodio e Amore

Venerdì 31 gennaio presso la sala dell’Aviazione Generale a Olbia parliamo di ostriche. Frutto di mare per eccellenza, vero e proprio oggetto di culto gastronomico, il cui consumo, già presente nella cultura ellenica, è progredito all’epoca degli antichi romani che per primi ne iniziarono l’allevamento.

Oggi l’ostricoltura, un tempo prerogativa quasi esclusiva dei francesi, va assumendo dimensioni di un certo interesse anche nel nostro paese e, dato ignorato da molti, proprio la Sardegna occupa nel panorama produttivo italiano un posto di assoluto rilievo, proponendosi come una delle principali regioni produttrici.

Doveroso pertanto per i sommelier isolani approfondire la conoscenza di questo comparto, delle sue problematiche, delle prospettive di sviluppo ma soprattutto dei prodotti, così diversificati tra loro per tipologia, ambiente e tecniche di allevamento.

L’occasione di approfondimento ci è data dall’incontro con Alessandro Gorla, produttore di grande competenza ed esperienza, che con la Compagnia Ostricola Mediterranea è stato il pioniere dell’ostricoltura in Sardegna. A lui chiederemo di condurci in un percorso di avvicinamento a questo affascinante mondo, parlando dei diversi sistemi di allevamento in un’ottica di sostenibilità, delle dimensioni economiche del settore, dei fattori principali che incidono sulla qualità del prodotto, delle diverse tipologie di ostriche e infine dello stretto legame tra l’ambiente di allevamento e il profilo organolettico delle ostriche.

La seconda parte della serata sarà dedicata all’aspetto più squisitamente sommelieristico, con l’approfondimento del tema dell’abbinamento delle ostriche al vino. Argomento di sicuro interesse, talvolta divisivo, affrontato con proposte di accostamento assai diverse, il più delle volte dettate da consolidate tradizioni o tendenze del momento, piuttosto che da comprovata piacevolezza. L’abbinamento vino-ostriche ha sempre costituito una sfida stimolante per quei sommelier che vogliano affrancarsi dai luoghi comuni ricorrenti sul tema. Una prova non priva insidie legate alla grande variabilità dei caratteri organolettici dell’ostrica in ragione della tipologia e della provenienza.

Si cercherà quindi di affrontare la tematica con un approccio, per così dire, scevro da preconcetti ma basato unicamente sull’obbiettiva valutazione dei caratteri gustativi di diversi tipi di ostriche in accostamento a quattro vini dai differenti profili organolettici. I partecipanti saranno quindi chiamati ad esprimere il loro giudizio sull’armonia degli abbinamento in un test  “in diretta e senza rete” e proprio per questo particolarmente intrigante.

L’incontro sarà moderato dal collega Roberto Dessanti, docente per la materia ittica ai corsi AIS, che per la degustazione e gli abbinamenti si avvarrà della collaborazione del Presidente Regionale Antonio Furesi con il quale condivide la passione per questo affascinante prodotto del mare.

Occasione di approfondimento da non perdere per cui, considerato il numero limitato di posti, Vi invitiamo a dare al più presto la vostra adesione.

 

 

 

Di seguito i vini in degustazione:

  • Franciacorta Satèn Millesimato 2020 – Mosnel

  • Granite – Vin de France 2022 – Domaine de l’Écu

  • Estissa – Malvasia di Cagliari Doc 2023 – Audarya

  • Campianatu – Vermentino di Gallura Superiore Docg 2022 – Tenute Campianatu

 

 

 

 

 

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Sommelier Attilia Medda: 339 125 3000 – Sommelier Luigi Regaglia: 340 840 5003

 

 

 

 

Dettagli Evento

Modalità di partecipazione:

  • Data: Olbia, venerdì 31 gennaio 2025 ore 19,30 – Ristorante Cortesa aviazione generale (strada per Loiri). Parcheggio gratuito oltre la sbarra
  • Relatori: Allesandro Gorla (Compagnia Ostricola Mediterranea), Sommelier Antonio Furesi, Sommelier Roberto Dessanti.
  • Contributo Soci 2025: € 40,00 (in regola con la quota associativa 2025)
  • Contributo Soci 2024 non in regola con la quota 2025 al momento dell’iscrizione€ 40,00 + IVA
  • Contibuto NON SOCI€ 50,00 +IVA
  • Posti disponibili: 40
  • Scadenza iscrizioni: fino ad esaurimento posti entro il 28 gennaio 2025
  • Disdetta iscrizioni: Se dopo la prenotazione l’iscritto fosse impossibilitato a partecipare dovrà darne  avviso all’organizzazione tempestivamente e comunque entro le 48 ore precedenti il seminario. Dal rimborso della quota sarà detratta una somma di €5,00 a titolo di spese amministrative. La mancata presentazione o la disdetta a meno di 48 ore dall’inizio dell’evento non daranno diritto al rimborso.
  • Lista d’attesa: All’esaurirsi dei posti, gli iscritti saranno inseriti in lista d’attesa (esclusivamente tramite mail a ais.gallura@gmail.com) e contattati secondo l’ordine di iscrizione non appena si dovessero liberare dei posti.
  • Bicchieri da degustazione: i partecipanti dovranno dotarsi della valigetta con i bicchieri.

 

ATTENZIONE: per motivi fiscali, i Soci 2024 e i NON Soci devono effettuare ordini e pagamenti SEPARATI dai Soci.

IN CASO DI ORDINI SOCIO CUMULATIVI INDICARE SEMPRE IL SECONDO NOMINATIVO PER IL QUALE SI EFFETTUA L’ISCRIZIONE

NON SONO AMMESSE ISCRIZIONI E PAGAMENTI A NOME DI SOCIETÀ

 

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I Colli Orientali nel calice: La Viarte si racconta

I Colli Orientali nel calice: La Viarte si racconta

L’areale della DOC Colli Orientali del Friuli comprende la fascia collinare della porzione orientale della provincia di Udine, con oltre 2000 ha di terreni vitati. Radici antiche di una viticoltura che ci rimanda ai celti che probabilmente importarono le prime viti dalla Turchia e poi ai romani, legionari ma anche coloni e agricoltori che piantarono la vite sui versanti assolati dei colli orientali. Nel susseguirsi dei secoli in periodi non facili, soprattutto in queste zone di frontiera, la viticoltura è sempre riuscita a sopravvivere. All’inizio del secondo millennio i patriarchi di Aquileia incaricarono i benedettini di dare vigore a una agricoltura ormai impoverita da guerre, carestie e pestilenze. Sarà proprio l’abbazia di Rosazzo a dare nuovo impulso alla coltivazione della vite e dell’olivo. Prima trasportato in anfore e poi in botti, il vino friulano attraversava l’Europa. Dal dominio della Serenissima all’impero austro-ungarico fino al ricongiungimento al regno d’Italia nel 1870, questo composito mondo di confine, mosaico d’identità, ha attuato nel tempo, scambi e commistioni che rappresentano, il marchio dell’originalità e della ricchezza ampelografica del suo vigneto.

Una terra geologicamente antica che tra i 35 e 55 milioni di anni fa era invasa dal mare e le coste si trovavano quasi a ridosso delle attuali Prealpi Giulie.

Una laguna arcaica in cui nei millenni si realizzò un lento processo di sedimentazione che diede origine a formazioni che, con il ritirarsi del mare, emersero dalle acque.

Questi depositi di matrice eocenica contraddistinguono oggi i profili collinari della denominazione. Una roccia sedimentaria friabile, un’alternanza di strati di marne (argille calcaree) ed arenarie (sabbie calcificate.) che in lingua locale viene chiamato “ponca”.

Paesaggi d’incredibile bellezza fatti di gradoni e terrazzamenti, frutto del lavoro di generazioni di viticoltori, intercalati da boschi e pianure (con alle spalle le Alpi Giulie che li riparano dai freddi venti del nord e l’Adriatico di fronte). Nel comprensorio della doc Colli orientali del Friuli tra i comuni di Corno di Rosazzo e Prepotto si estende l’azienda La Viarte su un’area di 37 ettari di superfice di cui 24 a vigneto e il restante lasciato volutamente a bosco per preservare la particolarità di un microclima unico. Siamo non molto lontani dal confine italo slavo.

La Viarte (la primavera in lingua friulana) nasce come azienda nel 1973. Dieci anni di lavoro per terrazzare e piantare i vigneti Una storia lunga 40 anni. Nel 1984 viene messo in commercio il primo vino. Su questi terreni i vigneti vengono coltivati con allevamento a guyot e a doppio capovolto e con densità d’impianto da 3.000 a 7.000 ceppi/ ha per quelli più recenti. Le rese sono molto basse 50/60 q.li/ha. Lo spirito imprenditoriale della famiglia Polegato, attuale proprietaria dell’azienda, si può riassumere in una visione di concreta operatività che accomuna tutti coloro che contribuiscono al successo di questa sfida: solo con radici ben salde al terreno è possibile staccarsi verso l’alto. Seguendo questa filosofia di azione è stata posta particolare cura sia nella valorizzazione delle varietà autoctone come i bianchi simbolo del territorio quali il Friulano, la Malvasia, la Ribolla gialla e i rossi storici del Friuli come lo schiopettino, il Refosco, il pignolo, il tazzelenghe e il passito Sium (sogno in friulano) ottenuto da picolit e verduzzo che nella cura per vini espressione dei i più prestigiosi vitigni internazionali. Porta vessillo dell’azienda è la linea Liende (“leggenda” in lingua friulana) prodotta solo nelle migliori annate.

L’azienda La Viarte per l’evento programmato in Gallura ha messo a disposizione un’ampia scelta delle sue etichette più rappresentative e prestigiose con 8 tipologie di vini, accuratamente selezionate che permetteranno di conoscere ed approfondire la grande ricchezza enologica identitaria di questo splendido lembo d’Italia. L’ evento vedrà la presenza di una rappresentanza della famiglia Polegato e dello staff mentre le degustazioni saranno guidate dai sommelier dell’AIS Gallura.

 

 

 

 

Di seguito i vini in degustazione:

 

  • Eufem Ribolla Gialla DOC Colli Orientali del Friuli 2023

  • Rosè Liende IGT Tre Venezie 2023

  • Friulano Liende DOC Colli Orientali del Friuli 2022

  • Sauvignon Liende DOC Colli Orientali del Friuli 2022

  • Zija Malvasia DOC Colli Orientali del Friuli 2023

  • Schiopettino di Prepotto DOC Colli Orientali del Friuli 2015

  • Pignolo DOC Colli Orientali del Friuli Riserva 2011

  • Siùm DOC Colli Orientali del Friuli riserva 2013

 

 

 

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Sommelier Attilia Medda: 339 125 3000 – Sommelier Luigi Regaglia: 340 840 5003

 

 

Dettagli Evento

Modalità di partecipazione:

  • Data: Olbia, venerdì 10 gennaio 2025 ore 19,30 – Ristorante Cortesa aviazione generale (strada per Loiri). Parcheggio gratuito oltre la sbarra
  • Relatore: Degustatori AIS Gallura
  • Contributo Soci 2025: € 35,00 (in regola con la quota associativa 2025)
  • Contributo Soci 2024 non in regola con la quota 2025 al momento dell’iscrizione€ 35,00 + IVA
  • Contibuto NON SOCI€ 45,00 +IVA
  • Posti disponibili: 45
  • Scadenza iscrizioni: fino ad esaurimento posti entro il 08 gennaio 2025
  • Disdetta iscrizioni: Se dopo la prenotazione l’iscritto fosse impossibilitato a partecipare dovrà darne  avviso all’organizzazione tempestivamente e comunque entro le 48 ore precedenti il seminario. Dal rimborso della quota sarà detratta una somma di €5,00 a titolo di spese amministrative. La mancata presentazione o la disdetta a meno di 48 ore dall’inizio dell’evento non daranno diritto al rimborso.
  • Lista d’attesa: All’esaurirsi dei posti, gli iscritti saranno inseriti in lista d’attesa (esclusivamente tramite mail a ais.gallura@gmail.com) e contattati secondo l’ordine di iscrizione non appena si dovessero liberare dei posti.
  • Bicchieri da degustazione: i partecipanti dovranno dotarsi della valigetta con i bicchieri.

 

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Un sorso di Francia: Alla scoperta dei vini sublimi della Loira

Un sorso di Francia: Alla scoperta dei vini sublimi della Loira

La Valle della Loira è una regione magica ed affascinante, nota per i suoi incantevoli castelli, il paesaggio vario e le acque sinuose del fiume da cui prende il nome. Culla di storia e di cultura, questa valle ospita alcuni dei terroir più rinomati della Francia, in cui si producono vini dal carattere inconfondibile e dall’eleganza sorprendente. Le influenze climatiche e la diversità dei suoli danno origine a vini di grande finezza, in un equilibrio perfetto tra freschezza e complessità.

Il 25 novembre, partiremo per un viaggio sensoriale nella Valle della Loira, regione famosa non solo per i suoi castelli e i paesaggi pittoreschi, ma soprattutto per la varietà e la qualità dei suoi vini. Con le sue rive tranquille e il clima unico che fonde influssi oceanici e continentali, la Loira è la culla di alcune delle espressioni vinicole più raffinate di Francia.

Durante la serata, Andrea Dani ci condurrà in una degustazione che è insieme viaggio e scoperta, un invito a perdersi tra le dolci colline e le rive del fiume che da secoli culla alcuni dei vini più affascinanti della Francia. Ogni calice in degustazione racconterà un aspetto diverso del territorio e della sua storia, permettendo di esplorare la Loira attraverso le sue eccellenze.

Il seminario sarà un’opportunità per scoprire curiosità e approfondimenti sulle tecniche di vinificazione adottate dai viticoltori locali, custodi di una tradizione che unisce il sapere antico a pratiche innovative. Scopriremo come un calice di vino possa racchiudere una storia, un paesaggio, una sensazione lontana. Un’occasione per scoprire il volto più autentico e appassionante della Loira, guidati dall’esperienza e dalla passione di un grande Sommelier.

 

 

 

 

Di seguito i vini in degustazione:

 

  • Montlouis sur Loire Brut Nature 2020, Domaine François Chidaine

  • Jasnières Les Rosiers 2022, Domaine de Bellivière

  • Savennières Clos Le Grand Beaupréau 2019, Domaine de La Bérgerie

  • Saumur Champigny 2022, Château Yvonne

  • Chinon Le Clos Guillot 2021, Bernard Baudry

  • Coteaux du Layon Blanc Moelleux Passerillé 2020, Domaine Delesvaux

 

 

 

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Sommelier Attilia Medda: 339 125 3000 – Sommelier Luigi Regaglia: 340 840 5003

 

 

Dettagli Evento

Modalità di partecipazione:

  • Data: Olbia, lunedì 25 novembre ore 19,30 Ristorante Cortesa aviazione generale (strada per Loiri). Parcheggio gratuito oltre la sbarra
  • Relatore: Sommelier Andrea Dani
  • Contributo Soci 2024: € 55,00 (in regola con la quota associativa 2024)
  • Contributo Soci 2023 non in regola con la quota 2024 al momento dell’iscrizione€ 55,00 + IVA
  • Contibuto NON SOCI€ 60,00 +IVA
  • Posti disponibili: 45
  • Scadenza iscrizioni: fino ad esaurimento posti entro il 23 novembre 2024
  • Disdetta iscrizioni: Se dopo la prenotazione l’iscritto fosse impossibilitato a partecipare dovrà darne  avviso all’organizzazione tempestivamente e comunque entro le 48 ore precedenti il seminario. Dal rimborso della quota sarà detratta una somma di €5,00 a titolo di spese amministrative. La mancata presentazione o la disdetta a meno di 48 ore dall’inizio dell’evento non daranno diritto al rimborso.
  • Lista d’attesa: All’esaurirsi dei posti, gli iscritti saranno inseriti in lista d’attesa (esclusivamente tramite mail a  ais.gallura@gmail.com) e contattati secondo l’ordine di iscrizione non appena si dovessero liberare dei posti.
  • Bicchieri da degustazione: i partecipanti dovranno dotarsi della valigetta con i bicchieri.

 

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